Studi di Settore ed Unico 2009 – Correttivi «Anti-crisi» Esemplificazioni «Quadro X»

Dichiarazioni 2009
STUDI di SETTORE e UNICO 2009 – CORRETTIVI «ANTI-CRISI» ESEMPLIFICAZIONI «QUADRO X» di Enrico Holzmiller e Costantino Pesenti

Quadro normativo: I modelli relativi agli studi di settore inseriti nel Modello Unico 2009 richiedono alcuni dati specificamente rivolti al funzionamento dei correttivi «anti-crisi», aventi come obiettivo l’adeguamento del «motore» di Gerico alla situazione di crisi congiunturale. Tali correttivi, che si innescano nel caso in cui il contribuente non risulti congruo, sono suddivisibili in due differenti tipologie:
● individuali, ovvero introdotti per tutti gli studi di settore;
● specifici, vale a dire previsti ad hoc a seconda della tipologia di attività monitorata.
I dati richiesti in relazione ai citati correttivi «anti-crisi» sono stati inseriti nel Quadro X di ogni modello relativo agli studi di settore.

STUDI di SETTORE – CORRETTIVI: al fine di considerare la crisi economica tutt’ora esistente e i correlati effetti riflessi inesorabilmente nei conti delle imprese e dei professionisti, sono stati introdotti, negli studi di settore presenti in Unico 2009, appositi correttivi congiunturali:
● interventi correttivi individuali generici introdotti per tutti gli studi di settore;
● interventi correttivi specifici che interessano soltanto determinati studi di settore.

Questi ultimi possono ulteriormente suddividersi in correttivi relativi al costo delle materie prime e del carburante (introdotti negli studi maggiormente legati alla fluttuazione dei prezzi di tali voci) e in correttivi specifici a livello di cluster per consentire al modello degli studi di settore di essere rappresentativo pur in presenza di modifiche strutturali delle relazioni economiche (cd. «correttivi per la rappresentatività »). Attraverso l’introduzione di tali elementi, per il 2008 (Unico 2009) il software fornirà ai contribuenti due risultati: quello in situazione «normale » e quello derivante dall’applicazione dei correttivi».

Grazie a questa specificazione che Gerico rappresenterà nella dichiarazione del contribuente, quest’ultimo sarà in grado di percepire l’incidenza dei citati correttivi e di valutare con maggiore cognizione, in caso di incongruità dei propri ricavi, l’eventualità di adeguarsi o meno al maggior ricavo stimato. Al fine di comprendere la natura e la portata di tali interventi congiunturali, è necessario focalizzare l’attenzione sul Quadro X presente all’interno del modello dichiarativo degli studi di settore, in quanto proprio in detto quadro sono contenuti i dati che permetteranno ai citati correttivi di funzionare. Più specificamente, l’applicazione delle stime ribassate di Gerico, per tenere conto di tale crisi congiunturale, dipenderà in molti casi dall’incrocio delle informazioni indicate nel Quadro X con altri dati ricavabili dalla tradizionale struttura del modello.

Provvederemo, quindi, ad effettuare un’analisi comparata al fine di raffrontare i Quadri X presenti nella modulistica valevole per il periodo d’imposta 2008, visionabile in bozza sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con quella ufficiale relativa invece al periodo d’imposta precedente (2007) non comprensiva dei correttivi congiunturali suddetti. L’obiettivo di questa analisi sarà quello di verificare dove l’introduzione di tali correttivi ha comportato principalmente una modifica a livello di calcolo interno del programma Gerico, non alterando in maniera significativa il Quadro X, e dove, invece, ha necessitato la richiesta di ulteriori dati al fine dell’attivazione dei correttivi congiunturali. Tale prima analisi, effettuata in totale assenza di istruzioni ministeriali e software Gerico, potrà essere meglio definita nel momento in cui l’Amministrazione finanziaria provvederà al rilascio delle stesse.

CORRETTIVI CONGIUNTURALI INDIVIDUALI GENERICI: tali correttivi interessano tutti gli studi di settore e hanno come obiettivo «l’adattamento della funzione di ricavo in presenza di una situazione di crisi a livello individuale». Questa situazione di crisi è stata individuata in una contrazione dei ricavi/compensi del 2008 rispetto a quanto dichiarato nel periodo d’imposta precedente. Proprio per permettere di accertare il verificarsi della fattispecie suddetta, la modulistica in bozza relativa al periodo 2008 presenta un nuovo rigo nel Quadro X dove il contribuente dovrà inserire i compensi/ricavi dichiarati ai fini della congruità relativi al periodo d’imposta 2007. A titolo esemplificativo, si riportano due studi di settore non coinvolti da correttivi specifici.

Nella fattispecie in cui il soggetto dovesse risultare non congruo e presentare un valore dei ricavi/compensi per il 2008 inferiore rispetto al livello dichiarato nel 2007, lo strumento Gerico riconoscerà una situazione di crisi a livello individuale agendo, in positivo, sul calcolo di congruità. Si noti che la richiesta del dato «ricavi dichiarati ai fini della congruità relativi al periodo d’imposta 2007» risulta presente anche nel Quadro X degli studi di settore interessati dai correttivi specifici, di cui si dirà appresso, evidenultimi con i correttivi individuali.

CORRETTIVI SPECIFICI «COSTO MATERIE PRIME»: tale correttivo era già presente nella modulistica del 2007 di taluni studi, e il contribuente non congruo aveva la possibilità di accedere al correttivo se il rapporto tra «costo del venduto e costo per la produzione di servizi» e l’ammontare dei ricavi nel periodo d’imposta 2007 risultava maggiore rispetto allo stesso rapporto calcolato per il periodo d’imposta 2002. I correttivi congiunturali specifici «anti-crisi» recentemente introdotti sembrano abbiano mantenuto la logica di fondo, consentendo ai soggetti non congrui che presentano un incremento dell’incidenza della variabile «costo del venduto e costo della produzione di servizi» di usufruire di tale correttivo. Osservando il Quadro X si può evincere come l’anno di riferimento per un confronto con il 2008 venga «aggiornato» al 2006 (per il 2007 il confronto era avvenuto, infatti, con il più datato 2002).

CORRETTIVI SPECIFICI «COSTO CARBURANTE»: i correttivi ancorati al costo del carburante consistono nell’introduzione «di un fattore di adattamento che corregge il valore del «costo del carburante » utilizzato nelle funzioni di stima dei ricavi da congruità». (4) Anche in questo caso tale correttivo era già presente in alcuni studi di settore specifici relativi ad attività dove il carburante è considerato un fattore produttivo cruciale (es. autotrasporto): ad esempio, nello studio di settore TG72B (oggi UG72B) di Unico 2008, era già presente, al rigo X03, la casella da bar- Quadro X – Settore manifatture – Studi di settore TD20U (oggi UD20U) e TD32U (oggi UD32U) in vigore per il periodo d’imposta 2007 Quadro X – Settore manifatture – Bozza di studi di settore UD20U/UD32U per il periodo d’imposta 2008 (comprensiva del correttivo «anti-crisi» specifico «materie prime») rare in caso si avesse voluto fruire del correttivo che teneva conto dell’incremento del carburante registrato nel 2007. Dall’osservazione del Quadro X presente nei modelli per il 2008 si evidenzia, quindi, l’introduzione del correttivo per taluni studi di settore (es. UG72A ex TG72A), già presente, invece, in altri studi quali, ad esempio, il già commentato UG72B (ex TG72B). In entrambi i casi compare per la prima volta, come anzidetto, il rigo relativo al correttivo individuale generale.

Sempre riguardo ai correttivi relativi al costo del carburante, per lo studio di settore UG68U (ex TG68U) è stata prevista l’introduzione di «una modalità di traslazione dell’incremento del “costo del carburante” sui ricavi». Nello specifico, tale studio di settore è stato elaborato su dati relativi al periodo d’imposta 2006, individuando, «per ogni modello organizzativo, la relazione tra i “ricavi” e il “costo del carburante” a valori 2006». Le novità introdotte specificamente per questo studio di settore non sono percepibili attraverso l’analisi del Quadro X in quanto il quadro presente nella bozza 2008 appare identico a quello relativo allo studio di settore per il periodo 2007 (con l’aggiunta naturalmente del correttivo individuale generale). Stante quanto suesposto, dovrebbe, invece, variare la modalità con la quale viene considerata, ai fini del calcolo della congruità, la quota parte di costo derivante dall’aumento del prezzo dei carburanti.

CORRETTIVI SPECIFICI per MANTENERE la RAPPRESENTATIVITÀ: per quanto riguarda i correttivi specifici per mantenere la rappresentatività, viene introdotto un fattore di adattamento della Quadro X – Settore servizi – Bozza di studio UG68U per il periodo d’imposta 2008 (comprensiva del correttivo specifico «costo carburante») funzione di ricavo per singolo modello organizzativo che corregge il ricavo stimato da congruità al fine di tener conto delle riduzioni dei margini intervenute rispetto all’anno di costruzione dello studio di settore. Tale correttivo non sembra visibile nel Quadro X il quale, invece, presenta, oltre all’introduzione del campo per il già illustrato correttivo congiunturale individuale, l’eliminazione dei riferimenti all’anno 2002 e, in particolare, del correttivo

Infine, una nota specifica per lo studio di settore TG91U relativo agli agenti, mediatori e periti assicurativi, promotori e agenti finanziari: secondo quanto affermato dalla Sose, «la crisi economica ha determinato una rilevante modifica nel portafoglio prodotti degli operatori del settore, con una riduzione della quota di risparmio gestito ed un incremento del risparmio amministrato».

Tale correttivo non sembra visibile nel Quadro X il quale, invece, presenta, oltre all’introduzione del campo per il già illustrato correttivo congiunturale individuale, l’eliminazione dei riferimenti all’anno 2002 e, in particolare, del correttivo relativo ai consumi di energia elettrica. Quadro X – Settore manifattura – Bozza di studio UD09A per il periodo d’imposta 2008 (comprensiva del correttivo «anti-crisi» specifico «mantenimento rappresentatività») Si è provveduto quindi, attraverso l’introduzione dei nuovi righi X03 e X04, a richiedere al contribuente informazioni sulla suddivisione percentuale del portafoglio prodotti tra risparmio gestito e risparmio amministrato, al fine di permettere a Gerico di tenere in considerazione il differente impatto che la composizione del portafoglio può avere sulla stima dei ricavi per provvigioni prodotti.

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