Sent. n. 2816 del 7 febbraio 2008 (ud. del 30 ottobre 2007) della Corte Cass., Sez. tributaria

Massima.

L’utilizzazione dei parametri dal DPCM 29 gennaio 1996, come modificato dal DPCM 27 marzo 1997, per svolgere l’attività istruttoria ai fini dell’ accertamento dei ricavi e dei redditi delle imprese minori e dei lavoratori autonomi, deve avvenire con i seguenti criteri:

a) anche se non sia espressamente previsto dalla normativa, il contraddittorio amministrativo è necessario in forza del principio generale del giusto procedimento, in quanto si applicano ad un caso di specie criteri elaborati per categorie generiche e che costituiscono presunzioni semplici, che determinano l’inversione dell’onere della prova che viene a gravare sul contribuente;

b) la mancata partecipazione del contribuente, debitamente invitato, all’attività amministrativa istruttoria in contraddittorio con l’ufficio tributario legittima l’adozione dell’avviso di accertamento;

c) la prova che il contribuente non ha dato in sede amministrativa può essere da lui effettuata in sede processuale

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