Sent. n. 24436 del 2 ottobre 2008 (ud. del 4 luglio 2008) della Corte Cass., Sez. tributaria

Massima.

L’Amministrazione finanziaria può ricorrere alla determinazione induttiva del reddito imponibile, anche fuori dai casi previsti dall’art. 39, D.P.R n. 600/1973, laddove sia riscontrabile una grave ed ingiustificabile incongruenza fra i componenti positivi dichiarati e quelli desumibili dall’attività svolta o dagli studi di settore, anche alla luce di una sequenza di esercizi nei quali si registrano come risultati costanti perdite.

La circostanza che le scritture contabili siano state regolarmente tenute non costituisce causa ostativa all’accertamento.

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