Sent. 287 4/3/2010 (ud. 17/2/2010) Comm. trib. reg. di Roma – Latina

Sent. n. 287 del 4 marzo 2010 (ud. del 17 febbraio 2010) della Comm. trib. reg. di Roma, Sez. stacc. di Latina, Sez. XXXIX

Massima

Lo studio di settore costituisce uno strumento di ausilio all’attività di accertamento che tuttavia, al pari dei mezzi presuntivi, non può condurre ad una determinazione automatica del reddito imponibile, in ossequio al principio di capacità contributiva. Conseguentemente, deve essere riformata la decisione di primo grado nella quale il giudice abbia tratto dalla maggiore entità del reddito conseguito dal dipendente, nei confronti di quello del datore di lavoro, elementi suscettibili di fondare la rettifica. Il reddito del dipendente, diversamente da quello del datore di lavoro, trova origine nel contratto di lavoro mentre il datore di lavoro è soggetto al rischio d’impresa, dovendo corrispondere le retribuzioni anche lavorando in perdita

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