Circolare N. 31/E 22/5/2007 Studi di settore. Novità 2006.

CIRCOLARE N. 31/E
Roma, 22 maggio 2007

Oggetto: Studi di settore. Le novità intervenute con i provvedimenti legislativi emanati nel corso del 2006.

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CIRCOLARE N. 31/E
Roma, 22 maggio 2007
Oggetto: Studi di settore. Le novità intervenute con i provvedimenti legislativi
emanati nel corso del 2006.
Direzione Centrale Accertamento
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Premessa…………………………………………………………………………………………………………………………….3
1. Le modifiche introdotte dal decreto legge n. 223 del 2006. Modalità dell’accertamento basato
sugli studi di settore ……………………………………………………………………………………………………………..3
1.1. La disciplina previgente alle modifiche …………………………………………………………………………3
1.2. La nuova disciplina introdotta dal decreto legge n. 223 del 2006 ……………………………………..4
1.3 Adeguamento alle risultanze degli studi di settore per il periodo d’imposta 2005………………..6
2. Le novità introdotte dalla legge finanziaria per il 2007………………………………………………………….6
2.1 La revisione triennale degli studi di settore …………………………………………………………………….7
2.2 L’utilizzo degli studi in sede di accertamento. ………………………………………………………………..7
2.3 Gli indicatori di normalità economica previsti dalla legge finanziaria per il 2007………………..9
2.3.1 Gli specifici indicatori di coerenza previsti dall’art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146
del 1998………………………………………………………………………………………………………………………9
2.3.2 Gli indicatori di normalità economica previsti dal comma 14 della legge n. 296 del 2006.
Regime transitorio………………………………………………………………………………………………………10
2.3.3 Gli indicatori di normalità economica approvati con D.M. 20 marzo 2007 …………………11
2.3.4 Gli indicatori di normalità economica per i titolari di reddito di impresa ……………………12
2.3.5 Gli indicatori di normalità economica per i contribuenti in annotazione separata ………..18
2.3.6 Gli indicatori di normalità economica per i titolari di reddito di lavoro autonomo……….18
2.3.7 I risultati dell’analisi di normalità economica…………………………………………………………21
2.3.8 La valutazione dell’analisi di normalità economica in sede di accertamento……………….21
2.3.9 Ulteriori precisazioni ai fini dell’adeguamento in dichiarazione alle risultanze degli studi
…………………………………………………………………………………………………………………………………25
3. Le sanzioni applicabili in fase di accertamento in caso di omessa o infedele compilazione dei
modelli da studi di settore ……………………………………………………………………………………………………26
3.1 Incremento della sanzione ai fini delle imposte sui redditi………………………………………………27
3.2 Indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. …..29
3.3 Incremento della sanzione ai fini dell’ IVA e dell’IRAP…………………………………………………29
4. Le modifiche delle cause di esclusione dall’applicazione degli studi di settore……………………….30
4.1 Cessazione e inizio dell’attività entro sei mesi. ……………………………………………………………..31
4.2 Mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti ……………………………………………………..34
4.3 Le informazioni del modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 35
4.4 Periodo d’imposta diverso da dodici mesi …………………………………………………………………….36
4.5 Cause d’esclusione riguardanti i soggetti tenuti all’applicazione dei parametri………………….36
5. Il nuovo limite di applicabilità degli studi ………………………………………………………………………….37
6. Le principali novità della modulistica studi di settore 2007 …………………………………………………38
6.1 I codici previsti per le modifiche alle cause di esclusione……………………………………………….38
6.2 Deducibilità delle spese e componenti negative relative alle autovetture e riflessi sulle
modalità di compilazione dei modelli………………………………………………………………………………..38
6.3 Le novità intervenute nel quadro F – Elementi contabili…………………………………………………39
6.4 Modifiche al quadro G relativo alla indicazione degli elementi contabili…………………………40
6.5 Obblighi previsti per i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore
a euro 5.164.569 e fino a euro 7.500.000……………………………………………………………………………40
7. Gli indicatori previsti per i soggetti per i quali non si applicano gli studi di settore. Il modello
INE – UNICO 2007 ……………………………………………………………………………………………………………40
8. L’inibizione degli accertamenti presuntivi nei confronti dei soggetti congrui alle risultanze degli
studi di settore (art. 10, comma 4-bis, legge 146 del 1998)………………………………………………………42
8.1 Disapplicazione del comma 4-bis in caso di infedeltà dei dati indicati nell’allegato studi di
settore …………………………………………………………………………………………………………………………..44
8.2 La motivazione dell’atto di accertamento……………………………………………………………………..45
8.3 Decorrenza della disposizione …………………………………………………………………………………….45
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Premessa
I commi da 13 a 27 dell’articolo unico della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (di
seguito “legge finanziaria per il 2007”), hanno introdotto numerose modifiche alla
disciplina degli studi di settore, previsti dall’articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto
1993, n. 331, convertito con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427. Tali
modifiche hanno fatto seguito a quelle già varate con il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, nella legge n. 248 del 4 agosto 2006 (c.d. «Manovra-bis»),
in tema di modalità di accertamento nei confronti dei soggetti in contabilità ordinaria e dei
professionisti.
Con la presente circolare vengono forniti chiarimenti sull’innovato impianto
normativo e sui rilevanti riflessi che esso determina sull’attività di accertamento.
Con successiva circolare verranno forniti chiarimenti con riguardo ai 56 studi di
settore approvati con i decreti ministeriali del 20 marzo 2007, pubblicati nel S.O. alla G.U.
n. 76 del 31 marzo 2007, in vigore a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31
dicembre 2006.
1. Le modifiche introdotte dal decreto legge n. 223 del 2006. Modalità
dell’accertamento basato sugli studi di settore
L’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, che costituisce la disposizione di
riferimento in tema di utilizzo degli studi di settore ai fini dell’accertamento, ha subito,
negli ultimi anni, numerose modifiche che hanno determinato una evoluzione del ruolo
dello strumento accertativo connessa a ben precise aspettative nell’ambito della politica
fiscale perseguita in materia di contrasto all’evasione fiscale.
La più recente modifica è quella recata dall’articolo 37, comma 2, lett a), del decreto
legge n. 223 del 2006, che ha abrogato i commi 2 e 3 del citato articolo 10 della legge n.
146 del 1998.
Gli effetti di tale abrogazione possono essere meglio colti analizzando
preliminarmente l’assetto normativo previgente.
1.1. La disciplina previgente alle modifiche
Relativamente ai periodi d’imposta 2003 e precedenti, l’utilizzo degli studi di settore
come strumento di accertamento è vincolato alle seguenti condizioni: