Circolare del 09/08/2007 n. 49 – Agenzia delle Entrate – Dir. Cent.le Accertamento

Circolare del 09/08/2007 n. 49 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Accertamento

Accertamento del reddito complessivo netto delle persone fisiche determinato sinteticamente ai sensi dell’art. 38, quarto e quinto comma, del D.P.R. n. 600 del 1973 – Segnalazioni centralizzate – Istruzioni operative

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Sintesi: La circolare contiene direttive tese ad assicurare una intensa azione di controllo nei confronti di quei soggetti la cui effettiva capacita’ contributiva collegata a rilevanti manifestazioni di spesa e’ in stridente contrasto con i redditi dichiarati. Vengono fornite indicazioni operative sulle modalita’ di selezione dei soggetti in relazione ai quali gli uffici dispongono di elementi che lasciano fondatamente ritenere il conseguimento di maggiori redditi. Vengono fornite segnalazioni relative a soggetti ad elevato rischio di evasione per avere acquistato autovetture ed aver effettuato investimenti patrimoniali incoerenti con le proprie posizioni reddituali. Viene richiamata l’attenzione degli uffici sull’esigenza di tenere conto del nucleo familiare del soggetto indagato. Puntuali direttive vengono infine fornite al fine di pervenire ad una determinazione del reddito che tenga conto delle argomentazioni ed elementi di valutazione forniti dal contribuente.

Testo:
1. PREMESSA
INDICE
2. CRITERI PER LA Selezione dei soggetti
3. SEGNALAZIONI CENTRALIZZATE PER LA SELEZIONE
3.1 Lista selettiva AU “Autovetture”
3.2 Lista selettiva T “Incrementi patrimoniali”
4. ATTIVITA’ OPERATIVE DEGLI UFFICI
4.1 Attivita’ preliminari
4.2 Fase istruttoria
4.3 Esame degli elementi forniti dal contribuente
5. CONSIDERAZIONI E INDICAZIONI FINALI
1. PREMESSA
L’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica
fiscale per il triennio 2007-2009 indica, tra gli obiettivi generali della
gestione tributaria, il recupero della base imponibile non dichiarata da
attuarsi, tra l’altro, attraverso “un’attenta selezione dei soggetti da
sottoporre a controllo sulla base delle evidenti manifestazioni di capacita’
contributiva”.
Il perseguimento di tale obiettivo risponde alla comune e sentita
esigenza sociale della “giusta tassazione dei redditi”, istanza etica che
trova la massima espressione giuridica nel precetto costituzionale del
dovere di “concorrere alle spese pubbliche in ragione della rispettiva
capacita’ contributiva”.
In coerenza con le indicazioni contenute nel predetto Atto, la
circolare n. 2/E del 23 gennaio 2007, concernente i primi indirizzi
operativi per le realizzazione degli obiettivi della prevenzione e del
contrasto all’evasione, sottolinea la rilevanza strategica, tra l’altro,
dell’attivita’ di accertamento nei confronti delle posizioni soggettive
caratterizzate da informazioni in ordine alla esistenza di evidenti
manifestazioni di capacita’ contributiva, incompatibili con le posizioni
reddituali.
In particolare, e’ chiaro il riferimento alla determinazione sintetica del reddito complessivo netto di cui all’art. 38, quarto e quinto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 e successive modificazioni.
Tale procedimento di accertamento, esperibile nei confronti delle
persone fisiche, come e’ noto, ha la peculiarita’ di fondarsi sulla
sussistenza di elementi e circostanze di fatto certi (ad esempio, acquisto
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a titolo oneroso di un bene immobile, acquisto/possesso di autovetture,
disponibilita’ di residenze secondarie, consumo di energia elettrica per uso
domestico, ecc.) che fanno presumere una capacita’ di spesa correlata ad
esborsi di somme di denaro e a spese di gestione da confrontare con il
reddito imponibile dichiarato. Restano esclusi i beni e servizi
riconducibili ad attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo che hanno
rilevanza fiscale solo nell’ambito dell’accertamento del reddito delle
relative categorie.
Essenziale nell’attivita’ degli Uffici e’, quindi, l’identificazione
degli elementi e delle circostanze di fatto certi rilevanti ai fini della
determinazione sintetica del reddito. Infatti, a tale ultimo riguardo, la
Giurisprudenza di legittimita’ e di merito ha frequentemente affermato che
non possono essere posti a fondamento degli accertamenti sintetici
elementi-indice di capacita’ contributiva generici, quali il possesso di
autovetture non identificate attraverso l’anno di acquisto e le loro
caratteristiche specifiche o le spese di gestione familiare non dettagliate
nelle circostanze concrete in cui le stesse si traducono (ad esempio: utenze
per consumi di energia elettrica ad uso domestico, spese di
ristrutturazione, ecc.).
In particolare, si sottolinea che i beni acquisiti al patrimonio
devono essere considerati sotto il duplice profilo:
– patrimoniale: la spesa rileva come esborso, in quota, solo
nell’anno di acquisto del bene e nei quattro anni precedenti;
– gestionale: il costo di gestione e’ rilevante nell’anno di
acquisto e nei successivi fino alla dismissione.
Ad esempio, l’acquisto di un’autovettura, di un natante o di un
fabbricato e’ un elemento di capacita’ contributiva sotto l’aspetto
patrimoniale nell’anno di acquisto e nei quattro precedenti, mentre, sotto
il profilo dei costi di gestione rileva, oltre che nell’anno di acquisto,
anche per gli anni successivi.
Si sottolinea che per procedere con l’accertamento sintetico e’
necessario verificare la sussistenza delle condizioni previste dal predetto
quarto comma dell’art. 38, cioe’ che il reddito complessivo netto
sinteticamente accertabile si discosta per almeno un quarto dal reddito
imponibile dichiarato e che tale scostamento e’ verificato per due
annualita’ consecutive.
E’ opportuno, inoltre:
. valutare la complessiva posizione reddituale dei componenti il
nucleo familiare essendo evidente come, frequentemente, gli
elementi indicativi di capacita’ contributiva rilevanti ai fini
dell’accertamento sintetico possano trovare giustificazione nei
redditi degli altri componenti il nucleo familiare;
. ricostruire la complessiva situazione del soggetto d’interesse,
nonche’ dei componenti il suo nucleo familiare, sulla base dei dati
in possesso del sistema informativo o di quelli autonomamente
individuati da ciascun Ufficio competente;
. valutare, in particolare, i redditi imponibili dichiarati anche
per gli anni precedenti i periodi d’imposta oggetto di controllo,
nonche’ gli elementi contabili desumibili dagli atti registrati (ad
esempio, negozi di disinvestimento patrimoniale nella qualita’ di
dante causa, successione ereditaria, donazione di denaro, ecc.)
stipulati anche dal coniuge e dagli altri familiari, che possono
aver contribuito alle spese-indice di capacita’ contributiva. A
tale riguardo, nell’ambito della valutazione della complessiva
situazione economica della famiglia frequentemente gli elementi
indicativi di capacita’ contributiva rilevanti ai fini
dell’accertamento sintetico possono trovare spiegazione nella
potenzialita’ di spesa degli altri componenti il nucleo familiare;
in tal caso, sussistendone i presupposti, si procedera’ al
controllo delle posizioni soggettive cui, di fatto, sono
ascrivibili le manifestazioni di spesa;
. valutare attentamente la posizione delle persone fisiche che, nei
periodi d’imposta d’interesse, hanno dichiarato di svolgere
attivita’ agricole; in particolare, se il soggetto ha dichiarato
redditi agrari, tassati non in base al reddito effettivo prodotto
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 bensi’ in base alla rendita catastale, il volume di affari IVA
eventualmente dichiarato puo’ rappresentare un termine di
valutazione del potenziale reddito ricavabile dall’attivita’ ai
fini della proficuita’ dell’azione accertatrice e, di conseguenza,
della selezione;
. nel corso della fase istruttoria mediante convocazione in Ufficio
o mediante questionario o nell’ambito del procedimento di
accertamento con adesione, acquisire tutte le informazioni e la
relativa documentazione probatoria non conoscibili attraverso gli
strumenti informativi a disposizione ovvero per suffragare quelli
conoscibili, che configurano la “prova contraria” (come previsto
dal citato sesto comma dell’art. 38) che il contribuente oggetto di
controllo puo’ fornire prima della notificazione dell’atto di
accertamento.
In ultimo, con riferimento all’utilizzo della modalita’ di
determinazione sintetica del reddito nel contesto del sistema dei controlli,
in presenza di elementi che evidenzino, immediatamente, il conseguimento di
maggiori redditi ovvero redditi omessi, l’Ufficio potra’ privilegiare la
rettifica analitica delle singole categorie reddituali.
La determinazione analitica del reddito complessivo consente,
peraltro, il puntuale assoggettamento dei maggiori imponibili accertati alle
rispettive imposte dovute.
Cio’ non di meno, qualora le manifestazioni di spesa correlate agli
elementi disponibili conducano alla rideterminazione di un reddito
complessivo compatibile con l’effettiva capacita’ contributiva del soggetto
sottoposto a controllo e, nel contempo, non siano, allo stato, disponibili
elementi rilevanti ai fini della rettifica delle singole categorie di
reddito, l’Ufficio, sulla base di una valutazione che tenga conto della
proficuita’ ed economicita’ dell’azione accertatrice, potra’ legittimamente
avvalersi dell’accertamento sintetico.
Di contro, qualora la predetta valutazione dovesse condurre ad una
rettifica analitica del reddito complessivo, l’Ufficio potra’ comunque
opporre, in sede di eventuale contraddittorio con il contribuente, le
manifestazioni di spesa ad esso riferibili si’ da conferire maggiore
sostenibilita’ alla rettifica operata.
2. CRITERI PER LA Selezione dei soggetti
Con la citata circolare n. 2/E viene piu’ volte sottolineato che
un’accurata selezione dei soggetti, unitamente ad un’attenta e compiuta
istruttoria, in particolare per l’attivita’ in argomento, e’ prodromica
all’efficacia complessiva dell’azione di accertamento.
Le linee-guida per la selezione dei soggetti possono sintetizzarsi
nei punti di seguito riportati.
. Circoscrivere, salvo casi particolari, la selezione nell’ambito
delle posizioni soggettive per le quali sono gia’ conoscibili
informazioni indiziarie in ordine a manifestazioni di particolare
capacita’ contributiva suscettibili di immediato utilizzo,
disponibili attraverso le Liste selettive elaborate centralmente,
le banche dati e le segnalazioni qualificate predisposte
nell’ambito dell’attivita’ di intelligence.
. Individuare, prioritariamente, le posizioni soggettive per le
quali sussistono, oltre agli elementi-indice di capacita’
contributiva, anche altre manifestazioni di ricchezza rinvenibili
negli atti registrati.
. Reperire e tenere conto di eventuali atti di disinvestimento
patrimoniale, nonche’ di eventuali altri atti risultanti al
sistema informativo da cui si evinca la disponibilita’ di somme di
denaro (donazioni, mutui, ecc.), stipulati in un arco temporale
ragionevole antecedente l’anno cui si riferiscono le spese-indice
e gli esborsi.
. Valutare e tenere conto, ai fini della determinazione sintetica
del reddito, anche della situazione fiscale ed economica dei
componenti il nucleo familiare di ciascuna posizione soggettiva
selezionabile.
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 . Acquisire, per ciascuna posizione d’interesse, le ulteriori
informazioni presenti all’interno dell’applicazione AP.P.L.E..
Le posizioni soggettive che sulla base dell’analisi di tutti gli
elementi a disposizione risultano maggiormente significative e proficue, la
cui trattazione potra’ essere effettuata nell’ultimo quadrimestre del
corrente anno verranno inserite nel programma annuale dei controlli
sostanziali.
Gli Uffici procederanno, altresi’, ad un esame integrato degli
elementi riferibili ai soggetti che risultano gia’ inclusi nel programma
annuale dei controlli sostanziali per il 2007 sulla base di altri elementi
in possesso (ad esempio, processi verbali con rilievi ai fini delle imposte
dirette, segnalazioni, ecc.); in tali casi, e’ opportuno valutare le diverse
fonti di innesco o di impulso secondo criteri di proficuita’ comparata
ovvero di reciproca integrazione delle fonti stesse, adottando la
metodologia di accertamento piu’ idonea alla complessiva trattazione della
posizione per i periodi d’imposta oggetto di accertamento.
3. SEGNALAZIONI CENTRALIZZATE PER LA SELEZIONE
Per fornire agli Uffici strumenti di ausilio alla selezione di
posizioni soggettive che rilevano ai fini dell’accertamento sintetico, sono
state effettuate a livello centrale specifiche elaborazioni disponibili
nell’ambito dell’applicazione LISTE INTERATTIVE (F.I.S.CO. – Selezione e
programmazione).
3.1 Lista selettiva AU “Autovetture”
E’ stata elaborata una nuova lista selettiva (criterio AU
“Autovetture”), di tipo sperimentale, con la quale sono segnalate le persone
fisiche che, sulla base dei dati forniti dalla Direzione Generale della
Motorizzazione, risultano aver immatricolato nell’anno 2003 autovetture di
potenza fiscale uguale o superiore a 21 CV e per le quali il “reddito
complessivo netto convenzionale” per i periodi d’imposta 2002 e 2003 e’
risultato non coerente per almeno un quarto con il reddito imponibile
dichiarato per i medesimi periodi d’imposta.
E’ necessario precisare che il “reddito complessivo netto
convenzionale” e’ calcolato, per la quota “patrimoniale”, ai soli fini della
selezione per il biennio 2002-2003, sulla base del listino dei prezzi della
rivista Quattroruote, mentre, per la quota “gestionale”, riferibile solo
all’anno 2003, e’ calcolato sulla base dei coefficienti presuntivi, di cui
al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005.
Nell’allegato 1 sono illustrati i criteri di elaborazione adottati e
gli elementi informativi di corredo a supporto della selezione.
3.2 Lista selettiva T “Incrementi patrimoniali”
E’ stata elaborata, inoltre, la lista selettiva (criterio T
“Incrementi patrimoniali”) con la quale sono segnalate le persone fisiche
che hanno dichiarato per il periodo d’imposta 2002 e 2003 imponibili
incongruenti rispetto alla consistenza degli esborsi (compravendite e
conferimenti di somme di denaro, ecc.) risultanti dagli atti stipulati e
registrati negli anni dal 2003 al 2007 (fino al 31 marzo 2007).
Nell’allegato 2 sono illustrati i criteri di elaborazione adottati e
gli elementi informativi di corredo a supporto della selezione.
Per entrambe le tipologie di segnalazioni, sono state individuate le
posizioni soggettive che riscontrano entrambi i criteri di incrocio;
nell’elenco dei soggetti di ciascuna lista sono evidenziati in colore giallo
i codici fiscali relativi. Tali posizioni soggettive, ovviamente, dovranno
essere esaminate prioritariamente.
Si ricorda, inoltre, che al fine di un’autonoma selezione di posizioni
significative da valutare per l’inserimento nel Piano annuale dei controlli
e’ disponibile nell’ambito del portale F.I.S.CO. – Selezione e
Programmazione – l’applicazione AP.P.L.E..
In riferimento a tale applicazione se ne sottolineano le rilevanti
potenzialita’ quale strumento di ausilio per l’attivita’ di contrasto
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all’evasione.
In particolare l’applicazione:
. fornisce tutti gli elementi di concreta rilevanza riferibili alla
valutazione della capacita’ contributiva delle persone fisiche,
costituendo quindi una fonte informativa integrata, di particolare
rilievo nella fase di analisi di ciascuna posizione soggettiva
verso cui indirizzare i controlli;
. costituisce, inoltre, un valido modello di analisi, fondato sugli
elementi di capacita’ contributiva, per l’individuazione diretta di
posizioni soggettive che presentano piu’ significativi indizi di
rischio fiscale correlati a detti elementi;
. rende possibile, sulla base degli elementi di capacita’
contributiva, analisi mirate dei contribuenti che hanno presentato
la dichiarazione dei redditi, anche per fasce di reddito
dichiarato, nonche’ dei soggetti che non hanno presentato
dichiarazione dei redditi; in particolare, sulla base del percorso
individuato, elabora elenchi di soggetti di cui approfondire la
complessiva situazione fiscale ai fini della selezione di quelli di
maggiore significativita’ per la proficuita’ dei controlli.
4. ATTIVITA’ OPERATIVE DEGLI UFFICI
Di seguito vengono illustrate le fasi del procedimento di diretta
operativita’ degli Uffici, collegate all’utilizzo delle segnalazioni
centralizzate.
4.1 Attivita’ preliminari
Tali attivita’ saranno finalizzate, prioritariamente,
all’individuazione dei soggetti tra quelli segnalati con le liste AU
“Autovetture” e T “Incrementi patrimoniali”. Per ciascun soggetto sara’
formato un “fascicolo” contenente la/le schede di segnalazione delle liste
selettive e tutte le ulteriori informazioni, reperibili attraverso le
applicazioni AP.P.L.E., SER.P.I.CO. (anche relative agli eventuali atti
registrati successivamente al 31 marzo 2007 e all’immatricolazione di altri
autoveicoli negli anni successivi al 2003) o attraverso Internet in presenza
di situazioni particolarmente significative ai fini dell’accertamento,
nonche’ mediante l’interrogazione puntuale nell’archivio di B.A.S.E. per
avere la visibilita’ integrata con altri elementi di accertamento e per
verificare se trattasi di soggetti inclusi gia’ nel programma dei controlli
dell’Ufficio.
Tra le informazioni reperibili in SER.P.I.CO. che e’ opportuno
valutare assumono particolare rilevanza quelle relative ai rapporti
intrattenuti con altri soggetti (rappresentanze e partecipazioni), nonche’
ai movimenti di capitali.
Particolare attenzione, inoltre, sara’ posta in presenza di atti con
importi molto rilevanti; sara’ necessario, in tali casi, verificare
prioritariamente l’attendibilita’ dei valori dichiarati che risultano al
sistema informativo con quanto indicato nei negozi registrati, agli atti
degli Uffici.
Si precisa che le segnalazioni hanno esclusiva rilevanza interna e
costituiscono elementi indiziari ai fini della selezione delle posizioni
soggettive da sottoporre a controllo; i parametri d’incrocio e di calcolo
adottati nell’ambito della procedura, infatti, assumono valenza ai soli fini
delle relative elaborazioni informatiche e non rivestono carattere certo ed
esaustivo per gli Uffici.
Al riguardo, si evidenzia l’opportunita’, preliminarmente alla
selezione, di consultare gli atti del registro oggetto d’incrocio per il
riscontro della correttezza dei dati. In particolare, e’ opportuno
controllare:
. il valore indicato negli atti;
. il ruolo (dante o avente causa);
. il codice negozio.
Tali riscontri preliminari, pertanto, sono essenziali per l’efficacia
dell’azione di controllo e per l’efficienza dell’azione amministrativa.
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 Ovviamente, sara’ cura di ciascun Ufficio procedere, nel caso di
riscontrato errore di acquisizione:
. alla dovuta correzione al sistema informativo dei dati degli atti
del registro di propria competenza e alla segnalazione, per
attivare la dovuta correzione, nel caso di atti di competenza di
altri Uffici;
. all’esame delle posizioni soggettive interessate dall’errore
tenendo conto, ai fini della determinazione del reddito
complessivo accertabile, dei dati risultanti dagli atti.
La selezione, pertanto, riguardera’ le posizioni soggettive di certa e
concreta rilevanza per l’efficacia dei controlli e, comunque, quelle gia’
presenti nel Piano annuale dei controlli sostanziali in B.A.S.E..
4.2 Fase istruttoria
Per ciascun contribuente selezionato e inserito nel piano dei controlli sostanziali, al fine di valutarne la complessiva posizione fiscale, e’ necessario preliminarmente notificare una comunicazione informativa circa gli elementi di capacita’ contributiva disponibili per i periodi d’imposta oggetto di controllo e del relativo reddito complessivo netto accertabile determinato sinteticamente, con invito ad avvalersi della facolta’ prevista dall’art. 38 – sesto comma – del d.P.R. n. 600 del 1973 e dall’art. 4 del decreto ministeriale 10 settembre 1992 e successive integrazioni e modificazioni.
Qualora la posizione soggettiva sottoposta a controllo sia riferita
alle segnalazioni presenti nella “Lista AU”, gli Uffici avranno cura di
acquisire idonea documentazione comprovante l’effettivo prezzo pagato per
l’acquisto dell’autovettura; cio’ in quanto il cosiddetto prezzo
convenzionale calcolato con le modalita’ innanzi indicate riveste valenza ai
soli fini della selezione delle posizioni da controllare.
Se ritenuto opportuno, sara’ prevista la convocazione del contribuente
in Ufficio; in tal caso, gli esiti del colloquio saranno raccolti in un
verbale nel quale sara’ dato atto della documentazione prodotta, delle
argomentazioni e degli elementi forniti. Tale verbale costituisce documento
formale nell’ambito del procedimento di accertamento.
Si ricorda che la determinazione sintetica del reddito sulla base degli indici e dei coefficienti stabiliti con i decreti ministeriali del 10 settembre 1992 e del 19 novembre 1992, come aggiornati con i successivi provvedimenti, rientra nell’ambito applicativo dell’accertamento con adesione (cfr. d.Lgs. n. 218 del 1997).
Piu’ in generale, gli Uffici adotteranno le modalita’ istruttorie che
riterranno piu’ opportune ai fini dell’efficacia dei controlli.
A tale riguardo, al fine di conferire il massimo grado di
sostenibilita’ alla pretesa tributaria, gli Uffici, sussistendone i
presupposti, valuteranno l’opportunita’ di esperire le indagini finanziarie
nei confronti del soggetto sottoposto a controllo.
In merito si sottolinea che nell’ambito delle attivita’ di controllo
improntate alla ricostruzione sintetica del reddito, le indagini finanziarie
costituiscono uno strumento di indubbia rilevanza per trasformare gli indizi
di tipo “patrimoniale” e “gestionale” in prove che evidenzino la effettiva
capacita’ contributiva del soggetto controllato.
Naturalmente il mezzo istruttorio degli accertamenti finanziari dovra’
essere attivato quando l’Ufficio valuti la proficuita’ dell’indagine,
raffrontando i “costi” (rappresentati dalla laboriosita’ dell’analisi dei
rapporti finanziari), con i relativi “benefici”, di natura probatoria, in
relazione alla presunta entita’ degli imponibili recuperabili a tassazione.
L’indagine andra’ condotta con riguardo ai movimenti relativi ai conti
correnti e alle cosiddette operazioni extra-conto (indici diretti di
capacita’ contributiva); si segnalano, altresi’, ai fini dell’indagine, i
conti deposito titoli, gli eventuali finanziamenti e i crediti concessi,
indipendentemente dalla natura (come ad esempio fidi), i quali costituiscono
indici di natura indiretta, in quanto, di per se’, evidenziano una
potenziale capacita’ di spesa che si realizza attraverso movimenti
finanziari, inclusi generalmente nei movimenti del conto corrente, ovvero
attraverso operazioni extra-conto.
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 Ad esempio, il portafoglio di un conto deposito titoli rappresenta un
indice indiretto in quanto evidenzia il possesso di titoli (azioni, fondi
comuni di investimento, ecc.), mentre le operazioni finanziarie di acquisto
o di vendita dei suddetti titoli possono essere riscontrate dal conto
corrente oppure dall’esame delle operazioni extra-conto.
Piu’ in generale, la documentazione acquisita sara’ analizzata al fine
di riscontrare direttamente se le movimentazioni – attive (accreditamenti) e
passive (prelevamenti) – ivi evidenziate siano o meno compatibili con la
complessiva capacita’ contributiva del soggetto sottoposto a controllo.
E’ appena il caso di ricordare che, laddove nel corso delle indagini
finanziarie vengano rilevate movimentazioni riconducibili all’esercizio di
attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo, sara’ opportuno procedere
prioritariamente con l’accertamento del reddito delle relative categorie; in
tale ambito saranno fatti valere anche gli elementi di capacita’
contributiva e sussidiariamente, soltanto e nei casi di concreta rilevanza,
sara’ valutata la proficuita’ dell’accertamento sintetico.
Si sottolinea, infine, l’opportunita’ di non richiamare negli atti a
rilevanza esterna la lista selettiva tout court, ma piuttosto e’ necessario
argomentare il presupposto dell’azione di accertamento che trae la fonte
dagli elementi presenti nel sistema informativo (atti del registro e
dichiarazioni dei redditi, ecc.) o, ad esempio, pervenuti dal Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale della
Motorizzazione (autovetture di potenza fiscale pari o superiore a 21 CV
immatricolate nell’anno 2003) e dal riscontro dell’incongruenza tra il
reddito complessivo netto determinabile sinteticamente e l’imponibile
dichiarato, come prevede l’art. 38 piu’ volte citato.
Gli elementi fonte di innesco dei controlli devono essere portati a
conoscenza del contribuente analiticamente; a tal fine, peraltro, nelle
schede di ciascun contribuente segnalato centralmente con la nuova lista
“AU” sono riportati tutti dati delle elaborazioni centralizzate.
4.3 Esame degli elementi forniti dal contribuente
Gli Uffici dovranno tenere presente ogni argomentazione ed elemento di
valutazione forniti dal contribuente, al fine di pervenire a determinazioni
reddituali pienamente convincenti, in particolare, quando la determinazione
sintetica del reddito complessivo netto si fonda unicamente sul contenuto
induttivo degli elementi di capacita’ contributiva (cfr. Decreti
Ministeriali del 10 settembre 1992 e del 19 novembre 1992; Provvedimento del
Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005).
Gli Uffici dovranno esaminare la documentazione prodotta dal
contribuente, valutandone la probatorieta’ in relazione al possesso ed
effettivo utilizzo nello specifico periodo d’imposta, nell’ambito del
biennio oggetto di controllo, di:
. redditi esenti;
. redditi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
. somme riscosse a titolo di disinvestimenti patrimoniali
nonche’ vagliare eventuali diverse giustificazioni, anche riferibili ai componenti il nucleo familiare, dello stesso tenore documentale, che pur non essendo espressamente considerate nel sesto comma dell’art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973 sono tuttavia suscettibili di apprezzamento, quali ad esempio:
. utilizzo di finanziamenti;
. utilizzo di somme di denaro derivanti da eredita’, donazioni,
vincite, ecc.;
. utilizzo di effettivi redditi conseguiti a fronte di importi
fiscali convenzionali (ad esempio, i redditi agrari tassati non in
base al reddito effettivamente prodotto, bensi’ alle rendite
catastali aggiornate);
. utilizzo di somme riscosse, fuori dall’esercizio dell’impresa, a
titolo di risarcimento patrimoniale.
La documentazione acquisita in tale contesto sara’ esaminata, oltre
che per procedere o meno con l’accertamento, anche per valutare la
complessiva posizione fiscale dell’eventuale contribuente correlato al
soggetto selezionato in quanto e’ risultato aver effettivamente sostenuto
gli esborsi o le spese di gestione.
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 Qualora sussistano elementi di certa e concreta rilevanza fiscale a
carico di detti contribuenti, anche a seguito dell’acquisizione di ulteriori
informazioni reperibili con gli strumenti informatici a disposizione o
presenti in Ufficio, si procedera’ all’inserimento delle relative posizioni
nel Piano dei controlli.
5. CONSIDERAZIONI E INDICAZIONI FINALI
Si sottolinea ulteriormente che, nell’ambito delle strategie di
prevenzione e di contrasto all’evasione delineate nell’Atto di indirizzo per
il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per il triennio
2007-2009, il procedimento di accertamento sintetico puo’ costituire un
fattore critico di successo ai fini della complessiva proficuita’
dell’azione di controllo, se si investe qualitativamente nell’individuazione
dei contribuenti da accertare affinando, in via generale, i criteri di
selezione.
La selezione dei soggetti costituisce il momento finale di un
percorso investigativo piu’ ampio, che vede al centro la raccolta puntuale
di tutti gli elementi di innesco del controllo, la verifica di
attendibilita’ dei dati e la valutazione di merito ai fini della
determinazione sintetica del reddito complessivo netto delle persone
fisiche, determinazione che possa assumere valenza il piu’ possibile certa e
concreta sia in fase di contraddittorio con il contribuente ma anche
nell’eventuale fase contenziosa.
Nella selezione dei soggetti ai fini dell’attivita’ di accertamento
sintetico particolare attenzione deve essere posta sul nucleo familiare,
sotto un duplice aspetto:
– la manifestazione di ricchezza o la posizione reddituale dei
componenti del nucleo familiare possono consentire di valutare non
proficua l’azione di accertamento sintetico nei confronti della
persona indagata che sulla base della valorizzazione di elementi a
suo carico presenta una capacita’ contributiva non coerente con la
posizione fiscale personale ricostruita;
– per converso, attraverso l’analisi e la valutazione fiscale del
nucleo familiare, anche a seguito di ulteriori elementi acquisiti,
e’ possibile individuare il/i soggetti verso cui dirigere
l’accertamento, cioe’ i soggetti che intestando ad altri familiari
beni e servizi non sembrano rappresentare posizioni fiscali a
rischio.
Non si tratta di mettere in atto un redditometro sulla famiglia,
bensi’ di individuare nell’ambito delle c.d. “famiglie fiscali”, quali sono
i componenti che non dichiarano redditi o che dichiarano redditi irrisori
rispetto alla manifestazione di ricchezza loro riconducibile e, quindi,
quali sono i soggetti di effettivo interesse fiscale ai fini del contrasto
all’evasione.
Per consentire agli Uffici di acquisire informazioni in tal senso,
anche ai fini della selezione, e’ in fase di realizzazione una banca dati
delle c.d. “famiglie fiscali” a partire dal periodo d’imposta 2001.
L’applicazione consentira’, in una prima fase, di interrogare le persone
fisiche che hanno presentato, nell’ambito di un quinquennio, una
dichiarazione dei redditi (UNICO o modello 730) con i dati dei familiari a
carico compilati ovvero i cui codici fiscali sono stati indicati quali
familiari a carico nel modello UNICO o nel modello 730 riferibile ad altro
soggetto dichiarante. Oltre agli elementi informativi sulle persone, la
banca dati conterra’ anche i dati reddituali della “famiglia fiscale” e dei
singoli componenti.
Dopo una selezione mirata, e’ essenziale il reperimento dei documenti
di supporto degli elementi anche indiziari posseduti dall’ufficio
accertatore. E’ il caso di sottolineare, ad esempio, che le segnalazioni
delle persone fisiche sulla base delle elaborazioni del criterio
sperimentale AU “Autovetture” si basano su una ricostruzione convenzionale
del prezzo di acquisto e, conseguentemente, del c.d. “reddito complessivo
netto convenzionale” effettuata nell’ambito della procedura per agevolare la
selezione dei soggetti. Pertanto, gli Uffici per conoscere l’effettivo
esborso sostenuto (prezzo pagato) devono richiedere, tra l’altro, la fattura
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di acquisto di ogni singola autovettura individuata attraverso le
caratteristiche messe a disposizione (cfr. allegato 1).
Stante la rilevanza strategica dell’attivita’ e la numerosita’ delle
segnalazioni centralizzate sulla base del criterio di incrocio AU
“Autovetture”, si sottolinea l’opportunita’ di procedere all’analisi, entro
il corrente anno, di tutte le posizioni soggettive segnalate, dando
priorita’ a quelle che rispondono anche al criterio di incrocio T
“Incrementi patrimoniali”.
Per l’inserimento nel Piano annuale dei controlli per il corrente anno
saranno selezionati i soggetti che rispondono ai criteri illustrati in
precedenza.
Al fine di poter perfezionare per il futuro le elaborazioni
centralizzate, ciascun ufficio locale, entro il 31 gennaio 2008, avra’ cura
di trasmettere, per il tramite della Direzione regionale, nella casella di
funzione del Settore Strategie di controllo di questa Direzione, una
relazione sulle eventuali criticita’ riscontrate nell’attivita’ operativa e,
comunque, ogni ulteriore comunicazione ritenuta utile, nonche’ un foglio
excel in allegato, estratto dall’applicazione Liste Interattive – Criterio
AU, nel quale per ciascun soggetto segnalato saranno riportate le
annotazioni relative ai soggetti:
– non selezionati al 31 dicembre 2007 per i quali dovra’ essere
indicata la motivazione;
– selezionati per i quali dovra’ essere indicato il reale prezzo
pagato per l’acquisto delle autovetture, desunto dalle fatture;
il/i periodi d’imposta accertati; le motivazioni sintetiche
dell’eventuale archiviazione per totale giustificazione della
parte; l’indicazione dell’eventuale familiare per il quale e’ stato
attivato il procedimento di accertamento; l’eventuale adesione o
meno del contribuente.
Le Direzioni regionali devono ritenersi impegnate al massimo nel
coordinamento delle strutture locali del territorio di competenza,
assicurando la puntuale e uniforme applicazione delle direttive impartite,
nonche’ il monitoraggio specifico delle attivita’ in argomento al fine di
valutare il grado di tempestivita’, d’efficacia e di correttezza dell’azione
amministrativa.
Omissis…Gli allegati sono visibili, nel formato PDF, sulla pagina WEB
del Servizio di Documentazione Tributaria.
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Direzione Centrale Accertamento
______________
CIRCOLARE n. 49/E
Roma, 9 agosto 2007
Allegati due
OGGETTO: Accertamento del reddito complessivo netto delle persone fisiche determinato sinteticamente ai sensi dell’art. 38, quarto e quinto comma, del D.P.R. n. 600 del 1973 – Segnalazioni centralizzate – Istruzioni operative.
INDICE
1. PREMESSA …………………………………………………………………………………………………. 2
2. CRITERI PER LA SELEZIONE DEI SOGGETTI ……………………………………….. 5
3. SEGNALAZIONI CENTRALIZZATE PER LA SELEZIONE………………………. 7
3.1 Lista selettiva AU “Autovetture” ……………………………………………………………… 7 3.2 Lista selettiva T “Incrementi patrimoniali”………………………………………………. 7
4. ATTIVITÀ OPERATIVE DEGLI UFFICI ……………………………………………………. 9
4.1 Attività preliminari …………………………………………………………………………………. 9 4.2 Fase istruttoria………………………………………………………………………………………. 10 4.3 Esame degli elementi forniti dal contribuente …………………………………………. 13
5. CONSIDERAZIONI E INDICAZIONI FINALI ………………………………………….. 14
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1. PREMESSA
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L’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per il triennio 2007-2009 indica, tra gli obiettivi generali della gestione tributaria, il recupero della base imponibile non dichiarata da attuarsi, tra l’altro, attraverso “un’attenta selezione dei soggetti da sottoporre a controllo sulla base delle evidenti manifestazioni di capacità contributiva”.
Il perseguimento di tale obiettivo risponde alla comune e sentita esigenza sociale della “giusta tassazione dei redditi”, istanza etica che trova la massima espressione giuridica nel precetto costituzionale del dovere di “concorrere alle spese pubbliche in ragione della rispettiva capacità contributiva”.
In coerenza con le indicazioni contenute nel predetto Atto, la circolare n. 2/E del 23 gennaio 2007, concernente i primi indirizzi operativi per le realizzazione degli obiettivi della prevenzione e del contrasto all’evasione, sottolinea la rilevanza strategica, tra l’altro, dell’attività di accertamento nei confronti delle posizioni soggettive caratterizzate da informazioni in ordine alla esistenza di evidenti manifestazioni di capacità contributiva, incompatibili con le posizioni reddituali.
In particolare, è chiaro il riferimento alla determinazione sintetica del reddito complessivo netto di cui all’art. 38, quarto e quinto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 e successive modificazioni.
Tale procedimento di accertamento, esperibile nei confronti delle persone fisiche, come è noto, ha la peculiarità di fondarsi sulla sussistenza di elementi e circostanze di fatto certi (ad esempio, acquisto a titolo oneroso di un bene immobile, acquisto/possesso di autovetture, disponibilità di residenze secondarie, consumo di energia elettrica per uso domestico, ecc.) che fanno presumere una capacità di spesa correlata ad esborsi di somme di denaro e a spese di gestione da confrontare con il reddito imponibile dichiarato. Restano esclusi i beni e servizi riconducibili ad attività d’impresa o di lavoro autonomo che hanno rilevanza fiscale solo nell’ambito dell’accertamento del reddito delle relative categorie.
Essenziale nell’attività degli Uffici è, quindi, l’identificazione degli elementi e delle circostanze di fatto certi rilevanti ai fini della determinazione sintetica del
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reddito. Infatti, a tale ultimo riguardo, la Giurisprudenza di legittimità e di merito ha frequentemente affermato che non possono essere posti a fondamento degli accertamenti sintetici elementi-indice di capacità contributiva generici, quali il possesso di autovetture non identificate attraverso l’anno di acquisto e le loro caratteristiche specifiche o le spese di gestione familiare non dettagliate nelle circostanze concrete in cui le stesse si traducono (ad esempio: utenze per consumi di energia elettrica ad uso domestico, spese di ristrutturazione, ecc.).
In particolare, si sottolinea che i beni acquisiti al patrimonio devono essere considerati sotto il duplice profilo:
– patrimoniale: la spesa rileva come esborso, in quota, solo nell’anno di acquisto del bene e nei quattro anni precedenti;
– gestionale: il costo di gestione è rilevante nell’anno di acquisto e nei successivi fino alla dismissione.
Ad esempio, l’acquisto di un’autovettura, di un natante o di un fabbricato è un elemento di capacità contributiva sotto l’aspetto patrimoniale nell’anno di acquisto e nei quattro precedenti, mentre, sotto il profilo dei costi di gestione rileva, oltre che nell’anno di acquisto, anche per gli anni successivi.
Si sottolinea che per procedere con l’accertamento sintetico è necessario verificare la sussistenza delle condizioni previste dal predetto quarto comma dell’art. 38, cioè che il reddito complessivo netto sinteticamente accertabile si discosta per almeno un quarto dal reddito imponibile dichiarato e che tale scostamento è verificato per due annualità consecutive.
È opportuno, inoltre:
• valutare la complessiva posizione reddituale dei componenti il nucleo
familiare essendo evidente come, frequentemente, gli elementi indicativi di capacità contributiva rilevanti ai fini dell’accertamento sintetico possano trovare giustificazione nei redditi degli altri componenti il nucleo familiare;
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• ricostruire la complessiva situazione del soggetto d’interesse, nonché dei componenti il suo nucleo familiare, sulla base dei dati in possesso del sistema informativo o di quelli autonomamente individuati da ciascun Ufficio competente;
• valutare, in particolare, i redditi imponibili dichiarati anche per gli anni precedenti i periodi d’imposta oggetto di controllo, nonché gli elementi contabili desumibili dagli atti registrati (ad esempio, negozi di disinvestimento patrimoniale nella qualità di dante causa, successione ereditaria, donazione di denaro, ecc.) stipulati anche dal coniuge e dagli altri familiari, che possono aver contribuito alle spese-indice di capacità contributiva. A tale riguardo, nell’ambito della valutazione della complessiva situazione economica della famiglia frequentemente gli elementi indicativi di capacità contributiva rilevanti ai fini dell’accertamento sintetico possono trovare spiegazione nella potenzialità di spesa degli altri componenti il nucleo familiare; in tal caso, sussistendone i presupposti, si procederà al controllo delle posizioni soggettive cui, di fatto, sono ascrivibili le manifestazioni di spesa;
• valutare attentamente la posizione delle persone fisiche che, nei periodi d’imposta d’interesse, hanno dichiarato di svolgere attività agricole; in particolare, se il soggetto ha dichiarato redditi agrari, tassati non in base al reddito effettivo prodotto bensì in base alla rendita catastale, il volume di affari IVA eventualmente dichiarato può rappresentare un termine di valutazione del potenziale reddito ricavabile dall’attività ai fini della proficuità dell’azione accertatrice e, di conseguenza, della selezione;
• nel corso della fase istruttoria mediante convocazione in Ufficio o mediante questionario o nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione, acquisire tutte le informazioni e la relativa documentazione probatoria non conoscibili attraverso gli strumenti informativi a disposizione ovvero per suffragare quelli conoscibili, che configurano la
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“prova contraria” (come previsto dal citato sesto comma dell’art. 38) che il contribuente oggetto di controllo può fornire prima della notificazione dell’atto di accertamento.
In ultimo, con riferimento all’utilizzo della modalità di determinazione sintetica del reddito nel contesto del sistema dei controlli, in presenza di elementi che evidenzino, immediatamente, il conseguimento di maggiori redditi ovvero redditi omessi, l’Ufficio potrà privilegiare la rettifica analitica delle singole categorie reddituali.
La determinazione analitica del reddito complessivo consente, peraltro, il puntuale assoggettamento dei maggiori imponibili accertati alle rispettive imposte dovute.
Ciò non di meno, qualora le manifestazioni di spesa correlate agli elementi disponibili conducano alla rideterminazione di un reddito complessivo compatibile con l’effettiva capacità contributiva del soggetto sottoposto a controllo e, nel contempo, non siano, allo stato, disponibili elementi rilevanti ai fini della rettifica delle singole categorie di reddito, l’Ufficio, sulla base di una valutazione che tenga conto della proficuità ed economicità dell’azione accertatrice, potrà legittimamente avvalersi dell’accertamento sintetico.
Di contro, qualora la predetta valutazione dovesse condurre ad una rettifica analitica del reddito complessivo, l’Ufficio potrà comunque opporre, in sede di eventuale contraddittorio con il contribuente, le manifestazioni di spesa ad esso riferibili sì da conferire maggiore sostenibilità alla rettifica operata.
2. CRITERI PER LA SELEZIONE DEI SOGGETTI
Con la citata circolare n. 2/E viene più volte sottolineato che un’accurata selezione dei soggetti, unitamente ad un’attenta e compiuta istruttoria, in particolare per l’attività in argomento, è prodromica all’efficacia complessiva dell’azione di accertamento.
Le linee-guida per la selezione dei soggetti possono sintetizzarsi nei punti di seguito riportati.
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• Circoscrivere, salvo casi particolari, la selezione nell’ambito delle posizioni soggettive per le quali sono già conoscibili informazioni indiziarie in ordine a manifestazioni di particolare capacità contributiva suscettibili di immediato utilizzo, disponibili attraverso le Liste selettive elaborate centralmente, le banche dati e le segnalazioni qualificate predisposte nell’ambito dell’attività di intelligence.
• Individuare, prioritariamente, le posizioni soggettive per le quali sussistono, oltre agli elementi-indice di capacità contributiva, anche altre manifestazioni di ricchezza rinvenibili negli atti registrati.
• Reperire e tenere conto di eventuali atti di disinvestimento patrimoniale, nonché di eventuali altri atti risultanti al sistema informativo da cui si evinca la disponibilità di somme di denaro (donazioni, mutui, ecc.), stipulati in un arco temporale ragionevole antecedente l’anno cui si riferiscono le spese-indice e gli esborsi.
• Valutare e tenere conto, ai fini della determinazione sintetica del reddito, anche della situazione fiscale ed economica dei componenti il nucleo familiare di ciascuna posizione soggettiva selezionabile.
• Acquisire, per ciascuna posizione d’interesse, le ulteriori informazioni presenti all’interno dell’applicazione AP.P.L.E..
Le posizioni soggettive che sulla base dell’analisi di tutti gli elementi a disposizione risultano maggiormente significative e proficue, la cui trattazione potrà essere effettuata nell’ultimo quadrimestre del corrente anno verranno inserite nel programma annuale dei controlli sostanziali.
Gli Uffici procederanno, altresì, ad un esame integrato degli elementi riferibili ai soggetti che risultano già inclusi nel programma annuale dei controlli sostanziali per il 2007 sulla base di altri elementi in possesso (ad esempio, processi verbali con rilievi ai fini delle imposte dirette, segnalazioni, ecc.); in tali casi, è opportuno valutare le diverse fonti di innesco o di impulso secondo criteri di proficuità comparata ovvero di reciproca integrazione delle fonti stesse, adottando
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la metodologia di accertamento più idonea alla complessiva trattazione della posizione per i periodi d’imposta oggetto di accertamento.
3. SEGNALAZIONI CENTRALIZZATE PER LA SELEZIONE
Per fornire agli Uffici strumenti di ausilio alla selezione di posizioni soggettive che rilevano ai fini dell’accertamento sintetico, sono state effettuate a livello centrale specifiche elaborazioni disponibili nell’ambito dell’applicazione LISTE INTERATTIVE (F.I.S.CO. – Selezione e programmazione).
3.1 Lista selettiva AU “Autovetture”
È stata elaborata una nuova lista selettiva (criterio AU “Autovetture”), di tipo sperimentale, con la quale sono segnalate le persone fisiche che, sulla base dei dati forniti dalla Direzione Generale della Motorizzazione, risultano aver immatricolato nell’anno 2003 autovetture di potenza fiscale uguale o superiore a 21 CV e per le quali il “reddito complessivo netto convenzionale” per i periodi d’imposta 2002 e 2003 è risultato non coerente per almeno un quarto con il reddito imponibile dichiarato per i medesimi periodi d’imposta.
È necessario precisare che il “reddito complessivo netto convenzionale” è calcolato, per la quota “patrimoniale”, ai soli fini della selezione per il biennio 2002-2003, sulla base del listino dei prezzi della rivista Quattroruote, mentre, per la quota “gestionale”, riferibile solo all’anno 2003, è calcolato sulla base dei coefficienti presuntivi, di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005.
Nell’allegato 1 sono illustrati i criteri di elaborazione adottati e gli elementi informativi di corredo a supporto della selezione.
3.2 Lista selettiva T “Incrementi patrimoniali”
È stata elaborata, inoltre, la lista selettiva (criterio T “Incrementi patrimoniali”) con la quale sono segnalate le persone fisiche che hanno dichiarato per il periodo d’imposta 2002 e 2003 imponibili incongruenti rispetto alla consistenza degli esborsi (compravendite e conferimenti di somme di denaro, ecc.)
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risultanti dagli atti stipulati e registrati negli anni dal 2003 al 2007 (fino al 31 marzo 2007).
Nell’allegato 2 sono illustrati i criteri di elaborazione adottati e gli elementi informativi di corredo a supporto della selezione.
Per entrambe le tipologie di segnalazioni, sono state individuate le posizioni soggettive che riscontrano entrambi i criteri di incrocio; nell’elenco dei soggetti di ciascuna lista sono evidenziati in colore giallo i codici fiscali relativi. Tali posizioni soggettive, ovviamente, dovranno essere esaminate prioritariamente.
Si ricorda, inoltre, che al fine di un’autonoma selezione di posizioni significative da valutare per l’inserimento nel Piano annuale dei controlli è disponibile nell’ambito del portale F.I.S.CO. – Selezione e Programmazione – l’applicazione AP.P.L.E..
In riferimento a tale applicazione se ne sottolineano le rilevanti potenzialità quale strumento di ausilio per l’attività di contrasto all’evasione.
In particolare l’applicazione:
• fornisce tutti gli elementi di concreta rilevanza riferibili alla valutazione della capacità contributiva delle persone fisiche, costituendo quindi una fonte informativa integrata, di particolare rilievo nella fase di analisi di ciascuna posizione soggettiva verso cui indirizzare i controlli;
• costituisce, inoltre, un valido modello di analisi, fondato sugli elementi di capacità contributiva, per l’individuazione diretta di posizioni soggettive che presentano più significativi indizi di rischio fiscale correlati a detti elementi;
• rende possibile, sulla base degli elementi di capacità contributiva, analisi mirate dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, anche per fasce di reddito dichiarato, nonché dei soggetti che non hanno presentato dichiarazione dei redditi; in particolare, sulla base del percorso individuato, elabora elenchi di soggetti di cui approfondire
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la complessiva situazione fiscale ai fini della selezione di quelli di maggiore significatività per la proficuità dei controlli.
4. ATTIVITÀ OPERATIVE DEGLI UFFICI
Di seguito vengono illustrate le fasi del procedimento di diretta operatività degli Uffici, collegate all’utilizzo delle segnalazioni centralizzate.
4.1 Attività preliminari
Tali attività saranno finalizzate, prioritariamente, all’individuazione dei soggetti tra quelli segnalati con le liste AU “Autovetture” e T “Incrementi patrimoniali”. Per ciascun soggetto sarà formato un “fascicolo” contenente la/le schede di segnalazione delle liste selettive e tutte le ulteriori informazioni, reperibili attraverso le applicazioni AP.P.L.E., SER.P.I.CO. (anche relative agli eventuali atti registrati successivamente al 31 marzo 2007 e all’immatricolazione di altri autoveicoli negli anni successivi al 2003) o attraverso Internet in presenza di situazioni particolarmente significative ai fini dell’accertamento, nonché mediante l’interrogazione puntuale nell’archivio di B.A.S.E. per avere la visibilità integrata con altri elementi di accertamento e per verificare se trattasi di soggetti inclusi già nel programma dei controlli dell’Ufficio.
Tra le informazioni reperibili in SER.P.I.CO. che è opportuno valutare assumono particolare rilevanza quelle relative ai rapporti intrattenuti con altri soggetti (rappresentanze e partecipazioni), nonché ai movimenti di capitali.
Particolare attenzione, inoltre, sarà posta in presenza di atti con importi molto rilevanti; sarà necessario, in tali casi, verificare prioritariamente l’attendibilità dei valori dichiarati che risultano al sistema informativo con quanto indicato nei negozi registrati, agli atti degli Uffici.
Si precisa che le segnalazioni hanno esclusiva rilevanza interna e costituiscono elementi indiziari ai fini della selezione delle posizioni soggettive da sottoporre a controllo; i parametri d’incrocio e di calcolo adottati nell’ambito della procedura, infatti, assumono valenza ai soli fini delle relative elaborazioni informatiche e non rivestono carattere certo ed esaustivo per gli Uffici.
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Al riguardo, si evidenzia l’opportunità, preliminarmente alla selezione, di consultare gli atti del registro oggetto d’incrocio per il riscontro della correttezza dei dati. In particolare, è opportuno controllare:
• il valore indicato negli atti;
• il ruolo (dante o avente causa);
• il codice negozio.
Tali riscontri preliminari, pertanto, sono essenziali per l’efficacia dell’azione di controllo e per l’efficienza dell’azione amministrativa.
Ovviamente, sarà cura di ciascun Ufficio procedere, nel caso di riscontrato errore di acquisizione:
• alla dovuta correzione al sistema informativo dei dati degli atti del registro di propria competenza e alla segnalazione, per attivare la dovuta correzione, nel caso di atti di competenza di altri Uffici;
• all’esame delle posizioni soggettive interessate dall’errore tenendo conto, ai fini della determinazione del reddito complessivo accertabile, dei dati risultanti dagli atti.
La selezione, pertanto, riguarderà le posizioni soggettive di certa e concreta rilevanza per l’efficacia dei controlli e, comunque, quelle già presenti nel Piano annuale dei controlli sostanziali in B.A.S.E..
4.2 Fase istruttoria
Per ciascun contribuente selezionato e inserito nel piano dei controlli sostanziali, al fine di valutarne la complessiva posizione fiscale, è necessario preliminarmente notificare una comunicazione informativa circa gli elementi di capacità contributiva disponibili per i periodi d’imposta oggetto di controllo e del relativo reddito complessivo netto accertabile determinato sinteticamente, con invito ad avvalersi della facoltà prevista dall’art. 38 – sesto comma – del d.P.R. n. 600 del 1973 e dall’art. 4 del decreto ministeriale 10 settembre 1992 e successive integrazioni e modificazioni.
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Qualora la posizione soggettiva sottoposta a controllo sia riferita alle segnalazioni presenti nella “Lista AU”, gli Uffici avranno cura di acquisire idonea documentazione comprovante l’effettivo prezzo pagato per l’acquisto dell’autovettura; ciò in quanto il cosiddetto prezzo convenzionale calcolato con le modalità innanzi indicate riveste valenza ai soli fini della selezione delle posizioni da controllare.
Se ritenuto opportuno, sarà prevista la convocazione del contribuente in Ufficio; in tal caso, gli esiti del colloquio saranno raccolti in un verbale nel quale sarà dato atto della documentazione prodotta, delle argomentazioni e degli elementi forniti. Tale verbale costituisce documento formale nell’ambito del procedimento di accertamento.
Si ricorda che la determinazione sintetica del reddito sulla base degli indici e dei coefficienti stabiliti con i decreti ministeriali del 10 settembre 1992 e del 19 novembre 1992, come aggiornati con i successivi provvedimenti, rientra nell’ambito applicativo dell’accertamento con adesione (cfr. d.Lgs. n. 218 del 1997).
Più in generale, gli Uffici adotteranno le modalità istruttorie che riterranno più opportune ai fini dell’efficacia dei controlli.
A tale riguardo, al fine di conferire il massimo grado di sostenibilità alla pretesa tributaria, gli Uffici, sussistendone i presupposti, valuteranno l’opportunità di esperire le indagini finanziarie nei confronti del soggetto sottoposto a controllo.
In merito si sottolinea che nell’ambito delle attività di controllo improntate alla ricostruzione sintetica del reddito, le indagini finanziarie costituiscono uno strumento di indubbia rilevanza per trasformare gli indizi di tipo “patrimoniale” e “gestionale” in prove che evidenzino la effettiva capacità contributiva del soggetto controllato.
Naturalmente il mezzo istruttorio degli accertamenti finanziari dovrà essere attivato quando l’Ufficio valuti la proficuità dell’indagine, raffrontando i “costi” (rappresentati dalla laboriosità dell’analisi dei rapporti finanziari), con i relativi
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“benefici”, di natura probatoria, in relazione alla presunta entità degli imponibili recuperabili a tassazione.
L’indagine andrà condotta con riguardo ai movimenti relativi ai conti correnti e alle cosiddette operazioni extra-conto (indici diretti di capacità contributiva); si segnalano, altresì, ai fini dell’indagine, i conti deposito titoli, gli eventuali finanziamenti e i crediti concessi, indipendentemente dalla natura (come ad esempio fidi), i quali costituiscono indici di natura indiretta, in quanto, di per sé, evidenziano una potenziale capacità di spesa che si realizza attraverso movimenti finanziari, inclusi generalmente nei movimenti del conto corrente, ovvero attraverso operazioni extra-conto.
Ad esempio, il portafoglio di un conto deposito titoli rappresenta un indice indiretto in quanto evidenzia il possesso di titoli (azioni, fondi comuni di investimento, ecc.), mentre le operazioni finanziarie di acquisto o di vendita dei suddetti titoli possono essere riscontrate dal conto corrente oppure dall’esame delle operazioni extra-conto.
Più in generale, la documentazione acquisita sarà analizzata al fine di riscontrare direttamente se le movimentazioni – attive (accreditamenti) e passive (prelevamenti) – ivi evidenziate siano o meno compatibili con la complessiva capacità contributiva del soggetto sottoposto a controllo.
È appena il caso di ricordare che, laddove nel corso delle indagini finanziarie vengano rilevate movimentazioni riconducibili all’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo, sarà opportuno procedere prioritariamente con l’accertamento del reddito delle relative categorie; in tale ambito saranno fatti valere anche gli elementi di capacità contributiva e sussidiariamente, soltanto e nei casi di concreta rilevanza, sarà valutata la proficuità dell’accertamento sintetico.
Si sottolinea, infine, l’opportunità di non richiamare negli atti a rilevanza esterna la lista selettiva tout court, ma piuttosto è necessario argomentare il presupposto dell’azione di accertamento che trae la fonte dagli elementi presenti nel sistema informativo (atti del registro e dichiarazioni dei redditi, ecc.) o, ad
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esempio, pervenuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale della Motorizzazione (autovetture di potenza fiscale pari o superiore a 21 CV immatricolate nell’anno 2003) e dal riscontro dell’incongruenza tra il reddito complessivo netto determinabile sinteticamente e l’imponibile dichiarato, come prevede l’art. 38 più volte citato.
Gli elementi fonte di innesco dei controlli devono essere portati a conoscenza del contribuente analiticamente; a tal fine, peraltro, nelle schede di ciascun contribuente segnalato centralmente con la nuova lista “AU” sono riportati tutti dati delle elaborazioni centralizzate.
4.3 Esame degli elementi forniti dal contribuente
Gli Uffici dovranno tenere presente ogni argomentazione ed elemento di valutazione forniti dal contribuente, al fine di pervenire a determinazioni reddituali pienamente convincenti, in particolare, quando la determinazione sintetica del reddito complessivo netto si fonda unicamente sul contenuto induttivo degli elementi di capacità contributiva (cfr. Decreti Ministeriali del 10 settembre 1992 e del 19 novembre 1992; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005).
Gli Uffici dovranno esaminare la documentazione prodotta dal contribuente, valutandone la probatorietà in relazione al possesso ed effettivo utilizzo nello specifico periodo d’imposta, nell’ambito del biennio oggetto di controllo, di:
• redditi esenti;
• redditi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
• somme riscosse a titolo di disinvestimenti patrimoniali
nonché vagliare eventuali diverse giustificazioni, anche riferibili ai componenti il nucleo familiare, dello stesso tenore documentale, che pur non essendo espressamente considerate nel sesto comma dell’art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973 sono tuttavia suscettibili di apprezzamento, quali ad esempio:
• utilizzo di finanziamenti;
• utilizzo di somme di denaro derivanti da eredità, donazioni, vincite, ecc.;
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• utilizzo di effettivi redditi conseguiti a fronte di importi fiscali convenzionali (ad esempio, i redditi agrari tassati non in base al reddito effettivamente prodotto, bensì alle rendite catastali aggiornate);
• utilizzo di somme riscosse, fuori dall’esercizio dell’impresa, a titolo di risarcimento patrimoniale.
La documentazione acquisita in tale contesto sarà esaminata, oltre che per procedere o meno con l’accertamento, anche per valutare la complessiva posizione fiscale dell’eventuale contribuente correlato al soggetto selezionato in quanto è risultato aver effettivamente sostenuto gli esborsi o le spese di gestione.
Qualora sussistano elementi di certa e concreta rilevanza fiscale a carico di detti contribuenti, anche a seguito dell’acquisizione di ulteriori informazioni reperibili con gli strumenti informatici a disposizione o presenti in Ufficio, si procederà all’inserimento delle relative posizioni nel Piano dei controlli.
5. CONSIDERAZIONI E INDICAZIONI FINALI
Si sottolinea ulteriormente che, nell’ambito delle strategie di prevenzione e di contrasto all’evasione delineate nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per il triennio 2007-2009, il procedimento di accertamento sintetico può costituire un fattore critico di successo ai fini della complessiva proficuità dell’azione di controllo, se si investe qualitativamente nell’individuazione dei contribuenti da accertare affinando, in via generale, i criteri di selezione.
La selezione dei soggetti costituisce il momento finale di un percorso investigativo più ampio, che vede al centro la raccolta puntuale di tutti gli elementi di innesco del controllo, la verifica di attendibilità dei dati e la valutazione di merito ai fini della determinazione sintetica del reddito complessivo netto delle persone fisiche, determinazione che possa assumere valenza il più possibile certa e concreta sia in fase di contraddittorio con il contribuente ma anche nell’eventuale fase contenziosa.
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Nella selezione dei soggetti ai fini dell’attività di accertamento sintetico particolare attenzione deve essere posta sul nucleo familiare, sotto un duplice aspetto:
– la manifestazione di ricchezza o la posizione reddituale dei componenti del nucleo familiare possono consentire di valutare non proficua l’azione di accertamento sintetico nei confronti della persona indagata che sulla base della valorizzazione di elementi a suo carico presenta una capacità contributiva non coerente con la posizione fiscale personale ricostruita;
– per converso, attraverso l’analisi e la valutazione fiscale del nucleo familiare, anche a seguito di ulteriori elementi acquisiti, è possibile individuare il/i soggetti verso cui dirigere l’accertamento, cioè i soggetti che intestando ad altri familiari beni e servizi non sembrano rappresentare posizioni fiscali a rischio.
Non si tratta di mettere in atto un redditometro sulla famiglia, bensì di individuare nell’ambito delle c.d. “famiglie fiscali”, quali sono i componenti che non dichiarano redditi o che dichiarano redditi irrisori rispetto alla manifestazione di ricchezza loro riconducibile e, quindi, quali sono i soggetti di effettivo interesse fiscale ai fini del contrasto all’evasione.
Per consentire agli Uffici di acquisire informazioni in tal senso, anche ai fini della selezione, è in fase di realizzazione una banca dati delle c.d. “famiglie fiscali” a partire dal periodo d’imposta 2001. L’applicazione consentirà, in una prima fase, di interrogare le persone fisiche che hanno presentato, nell’ambito di un quinquennio, una dichiarazione dei redditi (UNICO o modello 730) con i dati dei familiari a carico compilati ovvero i cui codici fiscali sono stati indicati quali familiari a carico nel modello UNICO o nel modello 730 riferibile ad altro soggetto dichiarante. Oltre agli elementi informativi sulle persone, la banca dati conterrà anche i dati reddituali della “famiglia fiscale” e dei singoli componenti.
Dopo una selezione mirata, è essenziale il reperimento dei documenti di supporto degli elementi anche indiziari posseduti dall’ufficio accertatore. È il caso
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di sottolineare, ad esempio, che le segnalazioni delle persone fisiche sulla base delle elaborazioni del criterio sperimentale AU “Autovetture” si basano su una ricostruzione convenzionale del prezzo di acquisto e, conseguentemente, del c.d. “reddito complessivo netto convenzionale” effettuata nell’ambito della procedura per agevolare la selezione dei soggetti. Pertanto, gli Uffici per conoscere l’effettivo esborso sostenuto (prezzo pagato) devono richiedere, tra l’altro, la fattura di acquisto di ogni singola autovettura individuata attraverso le caratteristiche messe a disposizione (cfr. allegato 1).
Stante la rilevanza strategica dell’attività e la numerosità delle segnalazioni centralizzate sulla base del criterio di incrocio AU “Autovetture”, si sottolinea l’opportunità di procedere all’analisi, entro il corrente anno, di tutte le posizioni soggettive segnalate, dando priorità a quelle che rispondono anche al criterio di incrocio T “Incrementi patrimoniali”.
Per l’inserimento nel Piano annuale dei controlli per il corrente anno saranno selezionati i soggetti che rispondono ai criteri illustrati in precedenza.
Al fine di poter perfezionare per il futuro le elaborazioni centralizzate, ciascun ufficio locale, entro il 31 gennaio 2008, avrà cura di trasmettere, per il tramite della Direzione regionale, nella casella di funzione del Settore Strategie di controllo di questa Direzione, una relazione sulle eventuali criticità riscontrate nell’attività operativa e, comunque, ogni ulteriore comunicazione ritenuta utile, nonché un foglio excel in allegato, estratto dall’applicazione Liste Interattive – Criterio AU, nel quale per ciascun soggetto segnalato saranno riportate le annotazioni relative ai soggetti:
– non selezionati al 31 dicembre 2007 per i quali dovrà essere indicata la motivazione;
– selezionati per i quali dovrà essere indicato il reale prezzo pagato per l’acquisto delle autovetture, desunto dalle fatture; il/i periodi d’imposta accertati; le motivazioni sintetiche dell’eventuale archiviazione per totale giustificazione della parte; l’indicazione dell’eventuale familiare
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per il quale è stato attivato il procedimento di accertamento; l’eventuale adesione o meno del contribuente.
Le Direzioni regionali devono ritenersi impegnate al massimo nel coordinamento delle strutture locali del territorio di competenza, assicurando la puntuale e uniforme applicazione delle direttive impartite, nonché il monitoraggio specifico delle attività in argomento al fine di valutare il grado di tempestività, d’efficacia e di correttezza dell’azione amministrativa.
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Allegato 1
LISTE INTERATTIVE WEB – CRITERIO AU “AUTOVETTURE” Periodo d’imposta 2003
Il criterio di incrocio, di tipo sperimentale, evidenzia le persone fisiche che hanno immatricolato (o naturalizzato) nell’anno 2003 autovetture di potenza fiscale uguale o superiore a 21 CV e che hanno dichiarato redditi per il biennio 2002 e 2003 non coerenti con la capacità di spesa relativa all’acquisto, indiziariamente ricostruita sulla base dei listini dei prezzi delle autovetture desunti dalla rivista specializzata Quattroruote, nonché, per il 2003, ricostruita anche sulla base dei coefficienti presuntivi di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005 – Allegato A, punto 3 (G.U. n. 98 del 29.04.2005).
La base dati di partenza è costituita dai dati relativi alle immatricolazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i trasporti terrestri – Direzione Generale della Motorizzazione, di autovetture di potenza fiscale pari o superiore a 21 CV effettuate da persone fisiche nel periodo 01/01/2003 – 31/12/2003.
Tale incrocio tiene anche conto degli esiti di una prima circoscritta sperimentazione già effettuata nel territorio delle Direzioni regionali del Piemonte, Umbria e Basilicata.
Le segnalazioni realizzate costituiscono, pertanto, elementi d’impulso “sperimentali” per l’accertamento sintetico su tutto il territorio nazionale.
Elementi e criteri della procedura di elaborazione.
• Partendo dai dati anagrafici del proprietario forniti dalla Motorizzazione
(cognome e nome, data e comune di nascita) sono stati ricostruiti ed
associati i codici fiscali al relativo veicolo immatricolato.
• Sono stati esclusi i soggetti che, sulla base dei dati in possesso del sistema informativo, sono risultati interessati per i periodi d’imposta 2002 e/o 2003 da processi verbali di verifica ovvero da accertamenti ordinari
effettuati dagli Uffici entro il 1° luglio 2005.
• È stato calcolato, per ciascun autoveicolo immatricolato, il c.d. “Prezzo
convenzionale”, cioè il prezzo di acquisto ricostruito sulla base dei prezzi di listino riportati sulla rivista specializzata “Quattroruote” del dicembre 2003 (in presenza di modello uscito dal listino in corso d’anno 2003 è stata utilizzata la quotazione presente sul numero di giugno 2003 ovvero gennaio 2003); tale prezzo convenzionale ha costituito all’interno della procedura il valore stimato dell’incremento patrimoniale da calcolare in quota (1/5) ai fini degli incroci. In caso di un modello proposto in più versioni è stato calcolato il prezzo medio dello stesso. Nel caso delle auto c. d. “naturalizzate”, con data di immatricolazione all’estero compresa tra
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l’1/01/2001 ed il 31/12/2002, il c.d. “Prezzo convenzionale” è ricostruito sulla base delle quotazioni dei veicoli usati presenti sul numero della rivista Quattroruote del giugno 2003. Per le auto naturalizzate con data di prima immatricolazione all’estero compresa dall’01/01/2003 al 31/12/2003 e per quelle non presenti nei listini dell’usato il c.d. “Prezzo convenzionale” corrisponde a quello individuato con i criteri suesposti relativi alle auto nuove immatricolate per la prima volta in Italia nel 2003. Ad ogni “Prezzo convenzionale” individuato è associata una codifica specifica la cui descrizione è riportata nella scheda di dettaglio di ciascun soggetto.
• Per ciascun autoveicolo, è stato calcolato in relazione alla potenza fiscale il valore c.d. tabellare convenzionale per l’anno d’imposta 2003, determinato sulla base degli importi e dei coefficienti (distinti a seconda del tipo di alimentazione, benzina o gasolio) contenuti nella tabella allegata al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia 5 aprile 2005 (punto 3), con il quale è stato attuato l’aggiornamento per i periodi d’imposta 2002 e 2003 della tabella allegata al D.M. 10 settembre 1992, come modificato dal D.M. 19 novembre 1992.
Calcolo del reddito complessivo convenzionale
Per il periodo d’imposta 2003 è stato calcolato l’importo del c.d. “Reddito complessivo netto convenzionale” da confrontare con il totale dei redditi ricostruiti per ciascun soggetto (imponibile Irpef dichiarato + redditi dichiarati a tassazione separata o sostitutiva in quadro RM + eventuali redditi di lavoro dipendente a tassazione separata desunti dalle dichiarazioni del sostituto d’imposta, ovvero, in assenza del modello Unico Persone Fisiche o modello 730, emolumenti correlati al lavoro dipendente o pensione desunti dalla dichiarazione del sostituto d’imposta). Il “Reddito complessivo netto convenzionale” è stato calcolato come di seguito descritto:
1. il calcolo tabellare annuale (applicazione dei coefficienti presuntivi dal predetto Provvedimento del 5 aprile 2005) è stato rapportato con i mesi di possesso dell’autoveicolo, calcolati dalla data di immatricolazione di ciascun autoveicolo fino al 31 dicembre 2003. La regola seguita per il computo dei mesi è la seguente: in caso di immatricolazioni effettuate dal primo al quindici (compreso) di ciascun mese, il mese è stato computato per intero; nel caso di immatricolazioni effettuate dal giorno sedici di ciascun mese fino alla fine dello stesso, il mese non è stato computato;
2. all’importo del valore tabellare, rapportato ai mesi di possesso, è stata sommata la quota pari ad un quinto del “Prezzo convenzionale”, calcolato come esplicitato in precedenza.
Per il periodo d’imposta 2002, ai fini del calcolo del c.d. “Reddito complessivo netto convenzionale” è stata assunta la quota, pari ad un quinto del c.d. “Prezzo convenzionale”, come importo da confrontare con il totale dei redditi ricostruiti (ai fini dell’incrocio) anche per il 2002 come sopra esplicitato.
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È stato ricostruito per ciascun soggetto segnalabile e per ciascun periodo d’imposta il “nucleo familiare”, nonché la relativa situazione reddituale, sulla base dei dati desunti dai modelli Unico Persone Fisiche e 730 presentati. Tali dati non sono stati utilizzati ai fini dell’incrocio, ma sono visualizzati nella scheda di segnalazione di ciascun soggetto. In tal modo, si consente di ricostruire anche la situazione patrimoniale di ciascun componente, informazione utile per gli uffici competenti ai fini della selezione dei soggetti di concreta rilevanza ai fini del controllo.
Ricostruzione della situazione reddituale
È stata ricostruita la situazione reddituale per i periodi d’imposta 2002 e 2003 sia di ciascun soggetto proprietario dell’autoveicolo che del suo nucleo familiare ove possibile, desumendo i dati per ciascun periodo d’imposta 2002 e 2003:
• dal modello Unico Persone Fisiche ovvero dal modello 730, nonché dal modello 770 per i redditi di lavoro dipendente o pensione a tassazione separata;
• in assenza di modello Unico Persone Fisiche o 730, dai modelli 770 per i percipienti di redditi di lavoro dipendente o pensione.
Individuazione dei soggetti segnalabili
Sono state selezionate le posizioni soggettive per le quali è stato verificato lo scostamento, per entrambi i periodi d’imposta 2003 e 2002, per almeno un quarto tra il “Reddito complessivo netto convenzionale”, calcolato per ciascun periodo, ed il “Totale redditi” rilevanti ai fini dell’incrocio (ricostruiti per ciascun periodo d’imposta, secondo le modalità indicate).
Si evidenzia che le posizioni soggettive segnalate anche con il criterio T (incrementi patrimoniali) elaborato per il periodo d’imposta 2002 e 2003, sono incluse nella banca dati della lista AU anche se non è stato verificato lo scostamento per entrambi i periodi d’imposta 2002 e 2003 per almeno un quarto tra il “Reddito complessivo netto convenzionale”, calcolato per ciascun periodo, ed il “Totale redditi” rilevanti ai fini dell’incrocio; infatti, per detti soggetti (cioè segnalabili per ambedue i criteri) lo scostamento è già verificato nell’ambito del solo criterio T (quindi la segnalazione derivante dal criterio AU è integrativa). Di tale situazione è stata data visualizzazione nell’elenco a video (per entrambi i criteri) mediante la colorazione in giallo del codice fiscale, nonché nelle relative schede di segnalazione con una apposita dicitura.
Ricostruzione del nucleo familiare
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SPECIFICHE PER IL CALCOLO DEL “TOTALE REDDITI” IN CAPO AI SOGGETTI SEGNALATI, NONCHÉ IN CAPO AI COMPONENTI DI CIASCUN NUCLEO FAMILIARE
Anno di imposta 2002
Soggetti con modello Unico Persone fisiche – Formula di calcolo del Totale Redditi
T.R.= rigo RN5 + rigo RQ3 + rigo RJ12 + Totale Redditi Quadro RM + Totale Redditi Quadro RT + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Totale Redditi Quadro RM =
Totale Redditi Quadro RT =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
RQ = imposta sostitutiva relativa alle operazioni di cessione e conferimento d’azienda;
RJ = reddito assoggettabile ad aliquota ridotta DIT;
RM = tassazione separata;
RT = plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
rigo RM1 col. 3
+
rigo RM2 col. 3
+
rigo RM3 col. 3
+
rigo RM4 col. 3
rigo RM5 col. 3
+
rigo RM6 col. 2
+
rigo RM7 col. 2
+
rigo RM8 col. 2
rigo RM9 col. 2
+
rigo RM10 col. 2
+
rigo RM11 col. 2
+
rigo RM12 col. 2
Rigo RM14 col. 1
+
rigoRM15 col. 3
+
rigo RM16 col. 1
+
rigo RM17 col. 2 (% col. 7 se presente)
rigoRM19 col. 2
+
rigoRM20 col. 2
+
RM 25 col. 2
-
rigoRM26 col. 1
rigo RT3 col. 2
+
rigoRT13 col. 2
+
rigoRT23 col. 2
campo 52
+
campo 53
campo 62
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Soggetti con modello 730 – Formula di calcolo del Totale Redditi
T.R.= rigo 10 (col. 1 o col. 2) del prospetto di liquidazione + Totale Redditi Quadro F + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Totale Redditi Quadro F =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
Quadro F = redditi soggetti a tassazione separata;
Prospetto liquidazione = calcolo dell’Irpef;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
Modalità di individuazione dei soggetti con presenza di attività agricola e Volume d’affari IVA.
Soggetti che hanno indicato redditi nei righi RA11 (reddito agrario o dominicale imponibile) e/o RD9 (reddito d’impresa di allevamento di spettanza dell’imprenditore al netto delle perdite) e non hanno dichiarato redditi d’impresa ordinaria o semplificata e contemporaneamente risultano esercitare attività agricola (informazione prelevata dalla dichiarazione, sia che si tratti dell’attività prevalente IVA sia che si tratti dell’attività prevalente II.DD., prelevata o da RF o da RG. I codici attività presi in considerazione sono i seguenti: maggiore o uguale di “01111” e minore di “05030” ma non uguale a “01412”, “01420”, “02011”, “02012”, “02020”, “05011”, “05012”).
Solo per i soggetti per i quali si verificano le condizioni precedenti è riportato il dato del volume d’affari indicato nel rigo VE40 o VB1 col. 2 della dichiarazione IVA presentata in via unificata ovvero in via autonoma.
rigo F9 col. 3
+
rigo F10 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
+
rigo F11 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
campo 52
+
campo 53
campo 62
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Soggetti con omissione del modello Unico Persone Fisiche e mod. 730 con redditi da lavoro dipendente prelevati dalla fonte mod. 770 – Formula di calcolo del Totale Redditi
T.R.= Redditi mod. 770 semplificato Parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
campo 1
+
campo 2
campo 52
+
campo 53
campo 62
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Anno di imposta 2003
Soggetti con modello Unico Persone fisiche – Formula di calcolo del Totale Redditi
T.R.= rigo RN6 col. 4 + rigo RQ3 + rigo RJ12 + Totale Redditi Quadro RM + Totale Redditi Quadro RT + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Totale Redditi Quadro RM =
Totale Redditi Quadro RT =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
RQ = imposta sostitutiva relativa alle operazioni di cessione e conferimento d’azienda;
RJ = reddito assoggettabile ad aliquota ridotta DIT;
RM = tassazione separata;
RT = plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
rigo RM1 col. 3
+
rigo RM2 col. 3
+
rigo RM3 col. 3
+
rigo RM4 col. 3
rigo RM5 col. 3
+
rigo RM6 col. 2
+
rigo RM7 col. 2
+
rigo RM8 col. 2
rigo RM9 col. 2
+
rigo RM10 col. 2
+
rigo RM11 col. 2
+
rigo RM12 col. 2
rigo RM14 col. 1
+
rigo RM15 col. 3
+
rigo RM16 col. 1
+
Rigo RM17 col. 2 (% col. 8 se presente)
rigo RM19 col. 2
+
rigo RM20 col. 1
+
RM 25 col. 2
-
rigo RM27 col. 1
rigo RT3 col. 2
+
rigo RT13 col. 2
+
rigo RT23 col. 2
campo 60
+
campo 61
campo 70
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Soggetti con modello 730 – Formula di calcolo Totale Redditi
T.R. =rigo 11 (col. 1 o col. 2) del prospetto di liquidazione + Totale Redditi Quadro F + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Totale Redditi Quadro F =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
Quadro F = redditi soggetti a tassazione separata;
Prospetto liquidazione = calcolo dell’Irpef;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
Modalità di individuazione dei soggetti con presenza di attività agricola e Volume d’affari IVA.
Soggetti che hanno indicato redditi nei righi RA11 (reddito agrario o dominicale imponibile) e/o RD11 (reddito d’impresa di allevamento di spettanza dell’imprenditore al netto delle perdite) e non hanno dichiarato redditi d’impresa ordinaria o semplificata e contemporaneamente risultano esercitare attività agricola (informazione prelevata dalla dichiarazione, sia che si tratti dell’attività prevalente IVA sia che si tratti dell’attività prevalente II.DD., prelevata o da RF o da RG. I codici attività presi in considerazione sono i seguenti: maggiore o uguale di “01111” e minore di “05030” ma non uguale a “01412”, “01420”, “02011”, “02012”, “02020”, “05011”, “05012”).
Solo per i soggetti per i quali si verificano le condizioni precedenti è riportato il dato del volume d’affari indicato nel rigo VE40 o VB1 col. 2 della dichiarazione IVA presentata in via unificata ovvero in via autonoma.
rigo F9 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
+
rigo F10 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
campo 60
+
campo 61
campo 70
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Soggetti con omissione del modello Unico Persone Fisiche e mod. 730 con redditi da lavoro dipendente prelevati dalla fonte mod. 770
T.R.= Redditi mod. 770 semplificato Parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod.770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
campo 1
+
campo 2
campo 60
+
campo 61
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Interfaccia web per gli uffici locali – Guida operativa
L’utilizzo della banca dati avviene mediante interfaccia grafica di tipo WEB con l’applicazione “Liste Interattive” (vedi immagine 1).
Immagine 1 (Schermata di selezione)
Ciascun Ufficio, per i soggetti di propria competenza, potrà analizzare l’intero elenco delle segnalazioni, ovvero attivare le selezioni mirate che consentono di individuare i contribuenti segnalati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi (modello Unico Persone Fisiche o 730) e, in tale ambito, quelli che hanno dichiarato redditi d’impresa e/o di lavoro autonomo, nonché quelli che hanno dichiarato reddito agrario e/o di allevamento e un volume d’affari ai fini Iva.
Nell’ambito della platea dei contribuenti segnalati per i quali non risulta presentata la dichiarazione dei redditi, è possibile filtrare quelli per i quali è stato ricostruito un reddito da lavoro dipendente (o pensione) desunto dalle dichiarazioni presentate dai sostituti d’imposta.
Si evidenzia che l’applicazione, pur visualizzando l’elenco delle segnalazioni per il solo periodo d’imposta 2003 (si sarebbe, infatti, creata una mera duplicazione
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per il periodo d’imposta 2002), consente la selezione per B.A.S.E. per entrambi i periodi d’imposta (cfr. scheda di segnalazione).
Sinteticamente, sono riportate le istruzioni operative per l’utilizzo dell’applicazione.
• Ordinamento – L’elenco è ordinato di default per peso decrescente. Il peso è calcolato secondo la formula seguente:
Totale reddito del nucleo familiare (ricostruito per il periodo di imposta 2003) —————————————————————————————————
“Reddito complessivo netto convenzionale 2003”
L’ufficio ha inoltre la possibilità di scegliere altre due possibilità di ordinamento per Codice fiscale e per Prezzo convenzionale.
• Selezioni mirate – Le funzionalità consentono di filtrare i soggetti che:
– hanno/non hanno presentato la dichiarazione dei redditi (impostando
la casella DICHIARAZIONE “SI” ovvero “NO”);
– seppure non abbiano presentato la dichiarazione dei redditi risultano percipienti di redditi di lavoro dipendente e/o pensione reperiti dalle dichiarazioni dei sostituti d’imposta (impostando la casella DICHIARAZIONE “NO” e contemporaneamente la casella REDDITI DA LAV. DIP. REPERITO DA 770 “SI”);
– hanno dichiarato/non hanno dichiarato redditi d’impresa e/o lavoro autonomo (impostando prioritariamente la casella DICHIARAZIONE “SI”, in combinazione con la casella CON REDDITO IMPRESA/LAV AUT. “SI” o “NO”);
– hanno dichiarato reddito agrario/di allevamento e un volume d’affari IVA (selezione effettuabile solamente impostando prioritariamente DICHIARAZIONE SI e cliccando nella casella ATTIVITÀ AGRICOLA E VOLUME D’AFFARI IVA SI).
• Stato segnalazione – La funzionalità, collegata allo stato di avanzamento dell’attività di selezione delle segnalazioni per B.A.S.E., consente di filtrare, per ciascun periodo d’imposta, i soggetti non selezionati ovvero quelli selezionati.
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Sulla base dei criteri di selezione impostati, è visualizzato un elenco di contribuenti che reca i dati significativi per una prima analisi delle posizioni soggettive (vedi immagine 2).
Immagine 2 (Elenco dei soggetti segnalati)
Per ciascun soggetto incluso nell’elenco formato dall’ufficio, viene fornita una scheda di segnalazione contenente tutti gli elementi informativi di supporto per gli approfondimenti dovuti (vedi immagine 3).
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Immagine 3 (Scheda del soggetto)
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Allegato 2 LISTE INTERATTIVE WEB – CRITERIO T “INCREMENTI PATRIMONIALI”
Implementazione con il periodo d’imposta 2003
Il criterio T “Incrementi patrimoniali” evidenzia, in via generale, i contribuenti persone fisiche che per i periodi d’imposta 1999, 2000, 2001, 2002 e 2003 hanno dichiarato redditi incongruenti per almeno due o per più periodi d’imposta (ad esempio 2001-2002 nonché 2002-2003) rispetto alla consistenza degli esborsi (compravendite e/o conferimenti di denaro, ecc.) risultanti dagli atti del registro stipulati negli anni dal 1999 al 2007 (fino al 31 marzo2007).
Si ricorda che, qualora più Uffici locali siano competenti ai fini dell’accertamento di una medesima posizione soggettiva per due o più periodi d’imposta, le segnalazioni sono effettuate a ciascun ufficio competente. Qualora le segnalazioni risultino fondate su medesimi elementi, si raccomanda agli uffici interessati di agire, ove possibile, in stretto coordinamento, anche al fine di evitare la richiesta della medesima documentazione già prodotta.
Le elaborazioni informatiche del criterio sono caratterizzate da una complessa metodologia di calcolo che rileva:
a) gli eventuali atti di disinvestimento ed i mutui stipulati nei dodici mesi precedenti ciascun atto di investimento; esclusivamente entro tale intervallo temporale è proceduralmente assunta la presunzione, secondo criteri di ragionevole probabilità, di correlazione diretta tra le operazioni di disinvestimento poste in essere dal soggetto e quelle di successivo investimento; tale correlazione è assunta dalla procedura in termini di somma algebrica dei valori degli atti risultanti al sistema informativo;
b) la complessiva situazione del nucleo familiare del soggetto ricostruita, ove possibile, sulla base dei dati in possesso del sistema informativo; sono in particolare oggetto di riscontro:
• i redditi imponibili dichiarati dal coniuge e dagli ulteriori familiari del soggetto facenti parte del nucleo (ad es. familiari dichiarati a carico) che hanno contribuito con redditi o atti al calcolo del rapporto tra la quota di incremento patrimoniale ed il totale dei redditi stessi;
• la serie dei negozi giuridici stipulati anche dai familiari, rilevati dalla procedura.
Sono conseguentemente segnalati i soggetti per i quali la consistenza dei complessivi incrementi patrimoniali non ha trovato capienza nella complessiva situazione reddituale del soggetto segnalato e dei componenti il nucleo familiare.
In relazione a ciascun soggetto segnalato sono determinate, rispettivamente per ciascun periodo d’imposta:
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• la quota di incremento patrimoniale (Q) imputabile al periodo d’imposta, pari ad un quinto della somma dei saldi attivi per ciascuna annualità fino al 2007, calcolati sulla base della somma algebrica dei valori di investimento e disinvestimento;
• il totale redditi (TR) dato dalla somma degli importi desunti dai quadri RN, RQ, RJ, RM, RT di Unico Persone Fisiche, dal modello 730 nonché dal modello 770 (i riferimenti puntuali per la ricostruzione dei dati rilevanti ai fini delle elaborazioni per l’anno d’imposta 2003 sono riportati in calce);
• il rapporto (R) tra la quota d’incremento patrimoniale (Q) ed il totale redditi (TR) che, sulla base dei dati presenti al sistema informativo, risulta prodotto dal contribuente per ciascun periodo d’imposta.
Il valore di tale rapporto rappresenta l’elemento specifico del criterio per l’attribuzione del peso di segnalazione.
Nei casi di dichiarazione non presentata ovvero di imponibile dichiarato = 0, tale rapporto assume il valore convenzionale 0,00. Le posizioni interessate da tale valore convenzionale sono, pertanto, sempre riscontrabili sulla base di ciascuna chiave di selezione prevista dalla procedura, ad eccezione di quella riferita al rapporto (R) stante la mancanza di valori positivi utili alla specifica selezione.
Si precisa che le segnalazioni hanno esclusiva rilevanza interna e costituiscono elementi indiziari ai fini della selezione delle posizioni soggettive da sottoporre a controllo; i parametri d’incrocio e di calcolo adottati nell’ambito della procedura, infatti, assumono valenza ai soli fini delle relative elaborazioni informatiche e non rivestono carattere certo ed esaustivo per gli Uffici.
A tal proposito, si sottolinea l’opportunità di non richiamare negli atti a rilevanza esterna la lista selettiva tout court, ma piuttosto è necessario argomentare il presupposto dell’azione di accertamento che trae la fonte dagli elementi presenti nel sistema informativo (atti del registro e dichiarazioni dei redditi; dichiarazioni dei sostituti d’imposta) e dal riscontro dell’incongruenza tra gli esborsi rilevati dagli atti e gli imponibili se dichiarati.
Al riguardo, si evidenzia l’opportunità di:
• acquisire, preliminarmente alla selezione, gli atti del registro oggetto
d’incrocio per il riscontro della correttezza dei dati in possesso del sistema informativo, soprattutto con riferimento agli atti di valore > 516.456,90 euro (1 miliardo di lire) che sono oggetto di apposita avvertenza nelle schede informative; si è infatti constatato che spesso i valori acquisiti sono risultati non coerenti con i valori indicati in atti;
• controllare il ruolo (dante o avente causa) relativo a ciascun atto risultante al sistema; si è infatti constatato che il ruolo acquisito al sistema informativo non sempre è coerente con quanto indicato in atti;
• controllare anche il codice negozio risultante al sistema informativo; il controllo sarà, in particolare, diretto a riscontrare che con il codice
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negozio 1114 siano stati acquisiti atti di compravendita di azioni e non piuttosto atti di donazione (codice 2114).
Tali riscontri preliminari, pertanto, sono essenziali per l’efficacia dell’azione di controllo e per l’efficienza dell’azione amministrativa.
Si fa presente che, nella lista relativa al periodo d’imposta 2003, sono evidenziati in giallo i codici fiscali dei soggetti che risultano contemporaneamente segnalati anche sulla nuova lista selettiva, Criterio AU – “Autovetture”, per lo stesso periodo d’imposta 2003.
Ciascun ufficio potrà formare direttamente liste di soggetti interessati dal criterio in argomento, sulla base di chiavi di selezione autonomamente scelte nell’ambito di quelle previste dalla procedura (vedi immagine 1).
Immagine 1 (Schermata di selezione)
La modalità di selezione in base all’età è stata implementata con la possibilità da parte dell’utente di scegliere tra le due alternative:
• Età superiore a …. anni
• Età inferiore a …. anni.
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Sono, inoltre, possibili specifiche selezioni per i soggetti esercenti attività agricola; tali soggetti sono individuati in base a due diverse classificazioni:
• tipologia 1: soggetti, con reddito da quadro RA (agrario e dominicale) e/o con reddito da quadro RD (allevamento), esercenti attività agricola (dato desunto dalla dichiarazione IVA);
• tipologia 2: soggetti, soci di società semplici esercenti attività agricola (dato desunto dalla dichiarazione IVA).
Per ciascun soggetto incluso nell’elenco formato dall’ufficio (vedi immagine 2),
Immagine 2 (Elenco dei soggetti segnalati)
la relativa scheda informativa fornisce tutti gli elementi conoscitivi di supporto all’attività istruttoria degli uffici (vedi immagine 3).
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Immagine 3 (Scheda del soggetto)
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Al fine di consentire agli uffici nella fase della selezione un apprezzamento anche degli eventuali negozi di disinvestimento patrimoniale intervenuti in anni pregressi di cui non si è tenuto conto nella procedura di calcolo della “quota”, nella scheda di segnalazione di ciascun soggetto sono evidenziati anche detti negozi.
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Conclusa l’attività preliminare di formazione interattiva della lista sulla base dei parametri scelti, gli uffici potranno selezionare le posizioni di effettivo interesse fiscale.
Si ricorda che dalla scheda di segnalazione di ciascun contribuente è possibile attivare la funzione “Selezione soggetto” che consente il trasferimento automatico della singola posizione soggettiva nella specifica fonte d’impulso della applicazione B.A.S.E..
ATTI DEL REGISTRO CONSIDERATI DALLA PROCEDURA DI INCROCIO
Con riferimento agli atti del registro la procedura d’incrocio ha considerato i seguenti negozi giuridici stipulati a titolo di proprietà, uso, usufrutto, nuda proprietà aventi ad oggetto:
• terreni non edificabili (codici negozio: 1101, 1201, 1301, 1401)
• fabbricati (codice negozio: 1102, 1202, 1302, 1402)
• immobili esteri (codice negozio: 1105, 1205, 1305, 1405)
• autoveicoli (codice negozio: 1108, 1208, 1308, 1408)
• imbarcazioni (codice negozio: 1109, 1209, 1309, 1409)
• aeromobili (codice negozio: 1110, 1210, 1310, 1410)
• titoli (codice negozio: 1113, 1213, 1313)
• azioni (codice negozio: 1114, 1214, 1314)
• obbligazioni (codice negozio: 1115, 1215, 1315)
• aziende (codice negozio: 1118, 1218, 1318, 1418)
• terreni edificabili (codice negozio: 1501; 1119, 1219, 1319, 1419)
• mutui (codice negozio: 7004): sono presi in considerazione anche i mutui nei quali la persona fisica risulta partecipare con il ruolo di dante causa per ovviare ad errori di trasmissione del ruolo del soggetto del negozio
• conferimento per costituzione della piena proprietà di denaro (codice negozio: A106)
• conferimento per aumento di capitale della piena proprietà di denaro (codice negozio: B106).
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ELEMENTI PER LA DETERMINAZIONE DEL “TOTALE REDDITI”
Anno di imposta 2003
Soggetti con modello Unico Persone Fisiche
T.R. =rigo RN6 col. 4 + rigo RQ3 + rigo RJ12 + Totale Redditi Quadro RM + Totale Redditi Quadro RT + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto)
Totale Redditi Quadro RM =
Totale Redditi Quadro RT =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
RQ = imposta sostitutiva relativa alle operazioni di cessione e conferimento d’azienda;
RJ = reddito assoggettabile ad aliquota ridotta DIT;
RM = tassazione separata;
RT = plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
rigo RM1 col. 3
+
rigo RM2 col. 3
+
rigo RM3 col. 3
+
rigo RM4 col. 3
rigo RM5 col. 3
+
rigo RM6 col. 2
+
rigo RM7 col. 2
+
rigo RM8 col. 2
rigo RM9 col. 2
+
rigo RM10 col. 2
+
rigo RM11 col. 2
+
rigo RM12 col. 2
rigo RM14 col. 1
+
rigo RM15 col. 3
+
rigo RM16 col. 1
+
Rigo RM17 col. 2 (% col. 8 se presente)
rigo RM19 col. 2
+
rigo RM20 col. 1
+
RM 25 col. 2
-
rigo RM27 col. 1
rigo RT3 col. 2
+
rigo RT13 col. 2
+
rigo RT23 col. 2
campo 60
+
campo 61
campo 70
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Soggetti con modello 730
T.R.= rigo 11 (col. 1 o col. 2) del prospetto di liquidazione + Totale Redditi Quadro F + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Totale Redditi Quadro F =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
Quadro F = redditi soggetti a tassazione separata;
Prospetto liquidazione = calcolo dell’Irpef;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
rigo F9 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
+
rigo F10 col. 4 senza la casella ordinaria barrata
campo 60
+
campo 61
campo 70
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Soggetti con omissione del modello Unico Persone Fisiche e mod. 730 con redditi da lavoro dipendente prelevati dalla fonte mod. 770
T.R.= Redditi mod. 770 semplificato Parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (compensi relativi agli anni precedenti) + Redditi mod. 770 semplificato Parte B (indennità di fine rapporto).
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi) =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (compensi relativi agli anni precedenti) =
Redditi mod. 770 Semplificato parte B (indennità di fine rapporto) =
Legenda:
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = dati per la compilazione della dichiarazione dei redditi;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = compensi relativi agli anni precedenti;
770 semplificato Parte B – Dati Fiscali = indennità di fine rapporto di lavoro dipendente ed equipollenti.
campo 1
+
campo 2
campo 60
+
campo 61
campo 70
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